Questa sezione è dedicata alle 
ACQUE TERMALI 
acque termali
 
 
 
 
 
 
 
 
Terme Bagni San Filippo  
 
 
 
Ricerca personalizzata
 
Visita la nostra  
Articoli, Interviste e Conferenze alla ricerca del benessere
 
Il paesaggio si presenta suggestivo per i suoi bianchi depositi calcarei formati dalle acque sui quali si trova il paese, che formano caratteristiche cascate davanti al fosso bianco. 
Del comune senese si hanno notizie sin dall’XI secolo, quando era conosciuto con il nome di Petra e faceva parte dei feudi della ricca famigllia dei conti Aldobrandeschi.  
Nel corso degli anni il castello fu spesso ceduto da Siena alle famiglie dell'oligarchia finanziaria, in garanzia dei prestiti concessi al governo. Passato sotto il dominio fiorentino alla metà del XVI secolo, nel 1605 fu dato in feudo ai nobili bolognesi della famiglia Riario.  
In passato l’economia del comune poggiava prevalentemente sull’agricoltura: particolarmente fiorente era la coltivazione dei cereali. Il territorio era povero di manifatture: solo all'Ottocento risale la creazione di una cartiera, di una ferriera e di una ramiera.  
Ancora oggi la principale fonte dell’economia locale rimane l’agricoltura (coltivazioni di cereali e olivi); a queste si è affiancato in tempi recenti un discreto sviluppo del turismo estivo. In località Bagni San Filippo è stato realizzato uno stabilimento termale di acque sulfuree già conosciute nel Cinquecento. Alcune attività artigianali riguardano la produzione e la lavorazione del legno.  
 
Trattamenti: trattamenti estetici e fitness, cure inalatorie, massaggi, balneoterapia e fangoterapia 
 
Materiale tratto dal sito: 
 
 
 
Copyright - 2006-2012. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale senza l'autorizzazione della Redazione 
Altrasalute ® è marchio registrato  altrasalute.it - sommario - Note sulla pubblicità,  sulla privacy e informativa sui servizi 
Le indicazioni che troverete tra queste pagine vengono fornite al solo scopo informativo e non possono sostituire la consulenza di un medico. Ricordate che l'autodiagnosi e l'autoterapia possono essere pericolose. E' possibile rintracciare dei centri dove con breve attesa e pagando un ticket si può essere visitati. Anche il vostro medico di famiglia potrà esservi di aiuto.