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ACQUE TERMALI
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Terme di Rapolano
Le terme già conosciute al tempo dei romani e degli etruschi sono il posto migliore per andare a prendersi cura del proprio corpo. La vicinanza a queste terme alle città più splendide della toscana può rendere piacevole il sggiorno.
La Località: Trovandosi su terra di confine Rapolano subì, nel corso dei secoli, numerosi attacchi dalla vicina Arezzo. Fino a quando verso la seconda metà del 1500 Rapolano subì un ultimo attacco che vide la distruzione, ad opera dei fiorentini e spagnoli, del castello. Il territorio è sede di terme, fin dall’epoca romana, come testimoniato dai resti archeologici.
Le risorse economiche primarie, in passato erano incentrate principalmente sull’agricoltura. Con il passare del tempo gli abitanti scoprirono come poter sfruttare anche le risorse interne del terreno, come il travertino e le acque termali. Le prime testimonianze sull’attività estrattiva di travertino risalgono alla fine del 1500, quando la città forniva il materiale al paese di S. Maria in Provenzano.
Da quel periodo le cave si moltiplicarono fino far diventare questa attività una delle più importanti e redditizie, dell’intero territorio. Per quanto riguarda l’altra risorsa naturale, gli abitanti seppero sfruttare anch’essa in modo proficuo. Oggi sono in funzione due stabilimenti termali, l’Antica Querciolaia e le Terme S. Giovanni. Nel primo, nel 1867, si recò Giuseppe Garibaldi per curarsi le ferite riportare nell’Aspromonte.
Trattamenti: riabilitazione, trattamenti estetici, vasculopatie periferiche, cure sordità rinogena, fangoterapia, balneoterapia, cure inalatorie e massaggi.
Materiale tratto dal sito:
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