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È la domanda che ci saremo sentiti fare più spesso in questi ultimi anni…si parla moltissimo e a volte a sproposito delle intolleranze alimentari, che sono ben diverse dalle allergie, ma che creano uno stato di infiammazione cronica dell’intestino, responsabile di disturbi di difficile diagnosi. Non esiste ad oggi un metodo scientificamente riconosciuto per valutare l’esistenza di intolleranze alimentari, il problema potrebbe però essere visto in un’ottica diversa.
Ogni giorno veniamo a contatto con centinaia di sostanze chimiche attraverso la pelle, la respirazione, il cibo e non conosciamo le interazioni tra di loro.
La risposta immunitaria che ha sede prevalentemente a livello intestinale è messa sotto stress ed inizia ad attaccare sostanze contenute nei cibi di cui facciamo maggiore utilizzo, con produzione di metaboliti tossici che vanno a depositarsi nei vari tessuti del corpo, dando origine a disturbi spesso lontani, riconducibili quindi ad intolleranze alimentari.
Tante dermatiti, asme, infezioni ricorrenti, artriti, si legano al cibo, ma non ha senso togliere dalla tavola decine di alimenti, creando sì veri squilibri, piuttosto bisognerebbe attuare un cambiamento dello stile di vita e ripristinare innanzitutto uno stato di eubiosi.
L’intestino infatti è abitato dalla flora batterica che comprende tutti i microrganismi vivi (!), che costituiscono un complesso ecosistema che si comporta come un vero e proprio organo (basti pensare che pesa 2 Kg quando il fegato ne pesa 1,4 Kg) con funzioni metaboliche, protettive, trofiche.
Quando questi perdono la condizione di eubiosi si parla di disbiosi, ovvero l’alterazione dell’equilibrio tra le varie specie che compongono la flora e che può creare alterazione della parete intestinale, assorbimento carente, formazione di tossine, micosi e parassitosi. Queste vanno in giro in tutto il MALT, che è il sistema immunitario che unisce tra loro tutte le mucose, ed ecco tonsilliti, cistiti, dermatiti e tante altre infiammazioni, attenzione quindi alle intolleranze alimentari.
Le terapie naturali vanno sempre personalizzate, le cure vanno date da un terapeuta esperto, questi sono solo consigli generali
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