Questa sezione è dedicata ai 
CONSIGLI ALIMENTARI 
consigli alimentari 
La sezione Consigli Alimentari è a cura di Daria Fago
 
 
 
 
 
 
 
 
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Bisognerebbe evitare di consumare pani speciali a lunga conservazione (tipo pane in cassetta), contengono vari additivi, grassi e sono trattati con alcool etilico. 
Attenzione anche al tanto osannato pane integrale spesso per niente lassativo ed anzi causa di gonfiori, la crusca infatti viene semplicemente aggiunta e così è ricca di fitati che riducono l’assorbimento di minerali come calcio, ferro e zinco
Il pane migliore: quello a lievitazione naturale (tipo Genzano o Altamura) con farina integrale o bianca, può avere un leggero gusto acido e tostandolo diventa ancora più digeribile. 
 
Chi ha tempo può sempre prepararlo in casa, magari con la macchina per il pane, si conserva a lungo, costa poco ed è buonissimo. Si può preparare di notte (anche se ci sono apparecchi un po’ rumorosi), si consuma meno energia e lo troviamo la mattina dopo a colazione, lo si può farcire a piacere con noci, semi di papavero o di sesamo, uvetta. 
Consiglio utile: non buttare il pane raffermo, può essere utile nel minestrone e per alcuni antichi dolci (pane secco, latte, frutta secca, uova) o per i canederli, gli gnocchi di pane tipici del Trentino. 
 
Intolleranti al glutine? 
 
L’allergia alimentare è un errore del sistema immunitario che produce anticorpi contro proteine innocue contenute negli alimenti. Nell’allergia i test diagnostici devono risultare positivi, non va confusa con l’intolleranza, in cui il sistema immunitario funziona benissimo.  
 
La crescente diffusione dell’intolleranza al glutine (il complesso delle proteine presenti nei chicchi di frumento) deriva dall’uso di varietà di grano poco digeribili, create alterando il genoma mediante radiazioni nucleari e, nel caso del pane, dal fatto che la farina è spesso addizionata di sostanze che accelerano la lievitazione, questi lieviti non hanno il tempo di rendere digeribili l’amido e le proteine della farina stessa e causano gonfiori e malessere. Le forme transitorie di celiachia si riscontrano spesso in persone con predisposizione allergica che mangiano quasi esclusivamente farinacei. È possibile che alcuni siano erroneamente considerati celiaci e siano invece solo ipersensibili ad altri antigeni del frumento.  
 
Non bisogna confondersi con la celiachia vera e propria, una malattia molto seria che deve essere trattata con l’eliminazione totale del glutine e che può essere diagnosticata solo con una biopsia della mucosa dell’intestino tenue. Il celiaco può mangiare comunque miglio, riso, mais, grano saraceno, amaranto, quinoa. 
Sfatiamo l’equivoco sul kamut®: non può essere consumato dal celiaco, ma chi non tollera il grano per difficoltà digestive può mangiarlo. 
 
il terapeuta risponde 
 
 
Le terapie naturali vanno sempre personalizzate, le cure vanno date da un terapeuta esperto, questi sono solo consigli generali 
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