Questa sezione è dedicata alla 
COMUNICAZIONE CONSAPEVOLE E NON VIOLENTA 
comunicazione consapevole 
La sezione Comunicazione Consapevole e non violenta è a cura della Dottoressa Laura Talamoni
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
4. ESPRIMERE RICHIESTE CHIARE E NEGOZIABILI   
 
 
Ricerca personalizzata
 
 
Visita la nostra  
Articoli, Interviste e Conferenze alla ricerca del benessere
 
Il quarto passo della Comunicazione Consapevole e Non Violenta insegna come esprimere in modo efficace una richiesta, innanzitutto ci invita a chiarire cosa vogliamo chiedere agli altri perché la nostra vita sia più soddisfacente e ricca. 
Nel passo precedente abbiamo chiarito di cosa abbiamo bisogno  per stare bene adesso, adesso traduciamo questo in fatti concreti, formulando le nostre richieste sotto forma di azioni che spiegano cosa possono fare gli altri perché questo succeda.  
Quali sono gli errori più frequenti? 
Spesso usiamo un linguaggio vago per indicare come vorremmo che una persona fosse o si sentisse senza precisare le azioni che  vorremmo che facesse, ad esempio “Voglio che tu mi ami!” può essere una richiesta incomprensibile piuttosto che “Mi piacerebbe tanto che quando ci incontriamo mi abbracciassi, cosa ne pensi?” 
Le frasi vaghe, astratte, ambigue possono essere fraintese, una richiesta poco definita  può bloccare la comprensione e la comunicazione, può anche essere vissuta come eccessiva, ad esempio “Ho bisogno della tua attenzione!” piuttosto che “Vorrei parlarti di una cosa importante, quando può essere un buon momento per te?” 
Le domande  indirette  facilmente creano malintesi e irritazione,  es. “Ho sete” invece di “Potresti portarmi un bicchier d’acqua?”.  Una domanda indiretta dà per scontato che l’altro capisca la richiesta implicita nelle nostre parole e questo non è per niente certo, e da la sensazione a chi la riceve di essere manipolato. 
Chiedere ciò che non vogliamo invece di  chiedere ciò che vogliamo es. “Voglio che non lavori troppo” piuttosto che “Vorrei che tu passassi più tempo con me e i bambini” 
Più chiaramente esprimiamo quello che desideriamo e più facilmente possiamo ottenerlo. 
Esprimere ciò che desideriamo è molto diverso da dare ordini, la persona che riceve un ordine sente che verrà castigata se non compie quanto richiesto. 
Quando ordino il mio obiettivo è obbligare l’altro a cambiare e cambiare i suoi comportamenti, quando le mie richieste sono negoziabili e le esprimo sinceramente come proposte,  invece, sto cercando di creare una relazione autentica, basata sull’empatia e sulla comprensione reciproca che ha come scopo il dialogo e la soddisfazione delle necessità di tutti.
 
 
 
Copyright - 2006-2012. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale senza l'autorizzazione della Redazione 
Altrasalute ® è marchio registrato  altrasalute.it - sommario - Note sulla pubblicità,  sulla privacy e informativa sui servizi 
Le indicazioni che troverete tra queste pagine vengono fornite al solo scopo informativo e non possono sostituire la consulenza di un medico. Ricordate che l'autodiagnosi e l'autoterapia possono essere pericolose. E' possibile rintracciare dei centri dove con breve attesa e pagando un ticket si può essere visitati. Anche il vostro medico di famiglia potrà esservi di aiuto.