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Nome indiano: SWADISTHANA
Altri nomi: chakra sacrale, centro della croce
Simbolo: loto arancio a sei petali
Senso abbinato: gusto
Elemento associato: acqua
Collocazione: all’altezza dell’ombelico/vertebre sacrali
Parti del corpo associate: ghiandole gonadi, organi riproduttivi, nervo sciatico
Il secondo è il chakra della prosecuzione della specie e, quindi, della riproduzione. Per conseguenza logica è la fonte dell’energia e del piacere sessuale. Inoltre il secondo chakra muove la ricerca creativa del piacere materiale e, quindi, è preposto al piacere delle cose belle, all’arte, al piacere delle emozioni (oltre a essere, ovviamente, legato alle relazioni con gli individui dell’altro sesso). È il chakra del movimento, dell’espansione e dell’intuizione emotiva.
Per contro, è la sede di tutte le paure, i fantasmi e le fantasie negative legata alla sessualità e alla corretta relazione con l’altro sesso. Paure che possono portare al rifiuto a provare piacere materiale in senso lato e, quindi, a godere pienamente della vita. Agendo sul secondo chakra si arriva quello che viene comunemente definito come processo di autoguarigione. Una volta equilibrato, la sua energia positiva si espanderà di conseguenza a tutti gli altri chakra.
Si tratta dunque di un chakra molto importante (come peraltro lo sono gli altri), la cui corretta attività consente all’essere umano di apprezzare la vita e, quindi, renderla in un certo senso più facile e molto gradevole – e non solo con l’altra metà del cielo – o al contrario, in caso di flusso non corretto, trasformarla in un piccolo ma molto efficiente inferno personale che finisce per riflettersi anche su coloro che sono vicini: moglie, marito, compagna e compagno, figli, genitori, eccetera.
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