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Nome indiano: VISHUDDA
Altri nomi: chakra della gola, centro della comunicazione
Simbolo: loto blu a sedici petali
Senso abbinato: udito
Elemento associato: etere
Collocazione: gola / cervicale
Parti del corpo associate: ghiandole tiroide e paratiroide, gola, tonsille, corde vocali, esofago, bronchi
Il quinto è il chakra della comunicazione, del suono e della vibrazione, della capacità di recepire e di assimilare, nonché dell’espressione della propria personalità nei sociale e nel lavoro. Si relaziona con gusto, udito, olfatto. Quando il quinto chakra è aperto e funzionante, l’essere umano è consapevole della responsabilità del proprio nutrimento in tutti i sensi: dal soddisfacimento dei propri bisogni materiali a quelli più spirituali e si comprende, quindi, di essere responsabili diretti di quanto si riceve e di quanto si assimila. È la consapevolezza del proprio ruolo nella società e nel lavoro e ci si attiva per il massimo della soddisfazione.
Se il quinto chakra non è armonico sorgo le paure che ciò che quanto si riceve dagli altri possa essere negativo (e, in genere non si attendono cose positive) ci si chiude al ricevere e all’assimilare divenendo in un moto istintivo di difesa potenzialmente aggressivi.
Nel suo aspetto posteriore la disarmonia del chakra porta all’insorgere della paura del fallimento nella vita sociale e di lavoro. Porta alla nascita del complesso della vittima, al trincerarsi dietro all’orgoglio, come difesa degli insuccessi reali o ipotetici e al chiudersi ai contatti con gli altri per la paura di essere respinti .
È il chakra della purificazione e della comunicazione che sono suono e vibrazione. Proprio attraverso la consapevolezza profonda di questo chakra è possibile aprire la porta del cammino spirituale e, quindi, l’inizio del contatto con la parte più profonda di se stessi partendo proprio col comunicare con il proprio Io superiore.
La chiusura del quinto chakra crea inoltre riflessi negativi nell’espressione esteriore (comunicazione) con effetti fisici collaterali.
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