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Nome indiano: AJNA
Altri nomi: chakra della fronte, terzo occhio
Simbolo: due petali di loto colore indaco
Senso abbinato: tutti i sensi e le percezioni extrasensoriali
Collocazione: sulla fronte tra le sopracciglia / nuca
Parti del corpo associate: ghiandola ipofisi o pituitaria, parte inferiore del cervello, occhio sinistro, orecchie, naso
Il sesto è il chakra dell’assetto mentale superiore e della visione superiore, comunemente chiamato terzo occhio , considerato fondamentale in moltissime pratiche meditative orientali (Tibet e India soprattutto). Presiede il senso della vista. Nella sua espressione anteriore è associato alla facoltà di visualizzare e di tendere comprensibili i concetti intellettuali e, nella sua espressione posteriore, alla facoltà di attuazione dei concetti stessi.
Se il sesto chakra non è armonico la persona si troverà facilmente in una situazione di confusione in cui idee e concetticorrisponderanno alla realtà e di conseguenza le sue azioni, e cioè la sua capacità di tradurre in pratica le idee verrà a cadere o peggio ancora, si porteranno avanti idee e concetti distorti con le conseguenze del caso per se stessi e per gli altri.
Percezione conoscenza e comando sono le prerogative di questo chakra. Esso fa entrare nel mondo non materiale, dell’invisibile, attraverso, appunto, la percezione extrasensoriale per portare conoscenza e, quindi, profonda consapevolezza di quanto circonda l’essere umano, non solo nella materia e permettendo, di conseguenza, di comandare e di guidare la propria esistenza.
A proposito di questo chakra, la pratica esoterica suggerisce che i monaci tibetani spiritualmente più elevati (lama) si sottopongano all’apertura chirurgica del sesto chakra che consente loro, non solo di espandere la propria coscienza, ma anche di collegarsi fra loro per via telepatica.
Essi sono inoltre in grado di riconoscere immediatamente e con estrema chiarezza le eventuali negatività — così come le potenzialità spirituali — degli esseri umani che incontrano.
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