Questa sezione è dedicata alla 
CRISTALLOTERAPIA 
cristalloterapia 
tratto da Cristallloterapia a cura di Massimo Paltrinieri Ediz. The Book
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
COSA SONO I CRISTALLI 
 
 
 
Ricerca personalizzata
 
 
Visita la nostra 
Articoli, Interviste e Conferenze 
alla ricerca del benessere
 
Innanzitutto si può dire che tutti i cristalli utilizzati livello ornamentale e per fini terapeutici, fanno parte della famiglia delle gemme e delle gemme preziose le quali, a loro volta, rientrano nella grandissima categoria dei minerali.  
Si tratta di pietre generalmente contraddistinte da un particolare aspetto: sono infatti molto lucenti, colorate o trasparenti. Anche la perla, il corallo, l’ambra, l’avorio e la madreperla – che non fanno certamente rilevare queste caratteristiche estetiche – vengono considerati a tutti gli effetti delle gemme, malgrado non siano minerali veri e propri ma il risultato di una serie di processi naturali che riguardano piuttosto organismi viventi, vegetali o animali che siano: l’ostrica, ad esempio, altro non è se non l’alveo animale da cui nascono tutte le perle naturali, mentre il corallo è una sostanza di derivazione organica frutto del lavoro minuzioso di piccolissimi esseri marini. 
Anche in questo caso non entriamo in profondità nell’argomento, viste anche le forti polemiche che negli ultimi anni hanno investito le pratiche di ricerca e raccolta di queste meravigliose strutture organiche ora a rischio di estinzione. In diversi periodi storici e presso diverse civiltà è stato possibile assistere a differenti fasi di ricerca e lavorazione dei minerali che si sono riflesse nelle preferenze per certi tipi di gemme anziché per altre.  
La bellezza di una gemma può dipendere non soltanto dal suo colore naturale o dalla trasparenza ma anche da alcune altre proprietà meno usuali sotto l’aspetto visivo. 
Tecnicamente, le gemme più importanti vengono chiamate allocromatiche, dove, con parole più semplici, il colore di una singola gemma è direttamente in funzione delle piccolissime differenze di composizione che la contraddistinguono. Tutte quelle i cui colori non dipendono da impurità sono invece definite idrocromatiche.  
Per la loro natura fisica o chimica alcune gemme sono sempre opache, ad esempio il turchese; altre gemme completamente trasparenti trasmettono invece facilmente la luce. Ma la bellezza e l’importanza delle gemme trasparenti possono diminuire drasticamente quando presentano difetti interni o integrazioni con materiali ad esse estranei per cui, proprio a causa della loro trasparenza, sono chiaramente visibili.  
Rarissime invece le gemme di alta qualità e totalmente trasparenti (hanno oltretutto un costo proibitivo) per cui, comunemente, si hanno integrazioni con altri minerali quali il rutilo, lo spinello, il carbonio, l’actinolite e numerosi altri.  
La semplice riflessione della luce a opera di difetti interni e di integrazioni con altri minerali può inoltre innescare nelle gemme effetti belli e notevoli. Gli zaffiri e i rubini stellati, ad esempio, contengono migliaia di inclusioni a forma d’ago che si orientano uniformemente in tre direzioni, chiamare cristallografiche. 
La luce intensa di queste tre serie di aghetti dà luogo al cosiddetto asterismo, un riflesso lucente generalmente a sei raggi molto simile a una stella. Se le integrazioni con gli aghetti si orientano in una sola direzione, come accade invece in un’altra pietra molto nota come il crisoberillo, il riflesso è costituito da un raggio singolo che dà l’effetto di un occhio di gatto. Lo stesso effetto avviene per altre pietre molto note quali l’occhio di tigre o l’occhio di falco. 
 
 
 
 
Copyright - 2006-2012. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale senza l'autorizzazione della Redazione 
Altrasalute ® è marchio registrato  altrasalute.it - sommario - Note sulla pubblicità,  sulla privacy e informativa sui servizi 
Le indicazioni che troverete tra queste pagine vengono fornite al solo scopo informativo e non possono sostituire la consulenza di un medico. Ricordate che l'autodiagnosi e l'autoterapia possono essere pericolose. E' possibile rintracciare dei centri dove con breve attesa e pagando un ticket si può essere visitati. Anche il vostro medico di famiglia potrà esservi di aiuto.