Questa sezione è dedicata alla 
CROMOTERAPIA 
cromoterapia 
tratto dal libro "Cromoterapia, colori e qualità della vita" del Dr. Reuben B. Amber Ed. XENIA
 
 
 
 
 
 
Dimagrire con il colore 
Acquistare peso con il colore 
Proprietà dei colori 
Colori caldi dello spettro 
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La diagnosi per osservazione 1 
 
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Il cromoterapista ha sviluppato la tecnica dell’osservazione portandola a livello di arte altamente raffinata, tanto che il paziente, di solito, è sorpreso dai risultati.  
 
1. Dal colore dell’occhio possono essere individuate settantadue diverse sue patologie. La diagnosi dell’iride, in Occidente, è una tecnica di tipo specialistico che richiede anni di studio per essere acquisita ma in Cina, a partire dalla dinastia Tang, la scienza medica considerava e considera tale tecnica uno strumento indispensabile che ogni medico deve conoscere. 
La presenza di rosso nell’angolo largo dell’occhio, in prossimità del naso, indica che il cuore è forte; tale presenza, invece, se percepita nell’angolo stretto dell’occhio, situato in prossimità della guancia e della tempia, rivela che il cuore è debole. 
Dal colore del bulbo oculare possiamo stabilire lo stato del fegato, da quello della pupilla lo stato dei reni. Il colore della sclera indica lo stato dei polmoni, quello della palpebra superiore e inferiore lo stato dello stomaco. 
 
2. Il colore delle unghie rivela, tra le altre cose, la condizione del fegato. Tale esame dovrebbe essere accompagnato dall‘osservazione degli occhi. Inoltre dalle unghie è possibile ricavare informazioni sullo stato nutrizionale ed emozionale del corpo. I medici turchi, ai quali un tempo, non era permesso accedere all’harem, esaminavano le mani che le pazienti mostravano attraverso un’apposita apertura della tenda, per stabilire eventuali stati patologici sulla base dell’osservazione delle unghie, diventando così dei veri esperti in tale diagnosi. 
 
3. Il colore dell’urina: il giallo chiaro indica lo stato di normalità; il colore scuro rivela la presenza di tossine e veleni; il colore sanguigno denota infiammazione della vescica, disfunzioni renali, problemi alla prostata, presenza di tumori maligni. Il bianco è segno di debolezza; il giallo di infiammazione,  
 
4. Il colore delle feci: il colore marrone indica la condizione di normalità; il bianco rivela la presenza di problemi a livello del fegato, dello stomaco e dei reni; il colore scuro la presenza di veleni o di uno stato infiammatorio nell’intestino crasso; il nero è segno di emorragia interna – tanto più il nero è acceso quanto più gravi sono i disturbi del corpo. Se i visceri si muovono regolarmente ma con un ritmo rallentato e si avvertono dei crampi, si è in presenza di colite o di altri disturbi all’intestino crasso. 
 
5. Nell’osservazione della pelle, si esaminino attentamente l’incarnato, le labbra, gli occhi, le mani, i piedi e il tronco. Dal colore della pelle è possibile stabilire la presenza di escrescenze,  lacerazioni, contusioni, abrasioni, ferite. In caso di ipertensione o di altri stati in cui i vasi sanguigni risultino dilatati, la pelle assume la colorazione rossa. 
Nel caso di anemia, invece, essa avrà una colo razione pallida; tale pigmentazione è ascrivibile allo scarso numero di globuli rossi. 
In presenza di disturbi cardiaci e di respirazione quali bronchiti o polmoniti, la pelle può assumere il colore porpora determinato da inadeguata ossigenazione. 
Nell’itterizia e nell’epatite la pelle avrà un colore giallo causato dall’aumento della bilirubina nel flusso sanguigno. Il diabete mellito, l’emocromatosi o trattamenti prolungati a base di arsenico possono alterare la pigmentazione della pelle. 
Durante la gravidanza, si può verificare una decolorazione nella regione dell’addome e attorno ai capezzoli; in alcuni casi, tutto il corpo assume una tonalità più scura specialmente se si tratta di donne brune. In presenza di pellagra, la pelle assume un colorazione più scura sul palmo della mano, sull’avambraccio, sul volto, sul collo. 
L’arrossamento esteso a una vasta regione del corpo indica scottature solari o scarlattina; tale stato, limitato a una zona ristretta, è segno invece, di un ‘infiammazione locale. La mancanza di pigmento all’estremità rivela problemi di circolazione. 
La flaccidità della pelle è segno di un basso tono muscolare a prescindere dall’età del soggetto. 
La pelle tirata denuncia tensione nervosa, rigonfiamenti, edemi o escrescenze. 
La pelle secca può dipendere dall’età, dai detergenti, dal prurito, da mixedema, dallo scorbuto, da affezioni renali, da una prolungata esposizione al sole, o dalla mancanza di vitamina A. 
La pelle umida indica eccitazione, instabilità emotiva, febbre, surriscaldamento. La non elasticità dei tessuti rivela presenza di atrofia. 
Mani fredde e appiccicaticce sono segno di una scarsa circolazione periferica. 
Pelle sottile e delicata attorno ai legamenti indica artrite. L’eccessiva sudorazione può dipendere da eccitazione, stato di sofferenza, surriscaldamento, presenza di parassiti, fratture ossee, tubercolosi, menopausa, disturbi dovuti alla gravidanza. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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