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Sistemate il paziente in un locale oscuro le cui pareti siano preferibilmente scure o che abbia tendaggi scuri, in modo che sia possibile percepire le vibrazioni che emana l’aura, e le forze elettromagnetiche che circondano il corpo (da qui l’aureola che circonda la testa dei santi nelle rappresentazioni dell’arte medievale). Dal momento che è stato possibile fotografare l’aura, ciò prova che essa esiste.
L’aura sana è nitida e brillante e i colori che essa emana si estendono per diversi centimetri oltre il corpo; se è malata, essi sono opachi e sono percepibili alcune macchie scure.
Di solito, le vibrazioni vengono viste incurvarsi verso l’interno, estese alla parte affetta; tale incurvamento localizza la zona affetta; Kilner sostiene che non esistono due auree che siano uguali tra loro. L’aura si modifica a seconda di variazioni dello stato di salute, dell’affaticamento, di disturbi emotivi.
Esiste una stretta relazione tra l’aura e il sistema nervoso centrale. La forma e le dimensioni dell’aura cambiano notevolmente, quando si è in presenza di gravi malattie del sistema nervoso. Le dimensioni e la sua nitidezza diminuiscono in presenza di astenie mentali.
Alcune volte è possibile percepire due o più auree: la più vicina al corpo appare striata e viene denominata aura interna, l’altra un’ampia porzione informe è chiamata aura esterna.Lo spazio compreso tra l’aura interna e il corpo viene designato con il nome di doppio eterico.
Se l’aura è malata, spesso, è costituita da una percentuale di giallo superiore alla norma, e tale colore si fa particolarmente vivo nelle zone affette. Tale colore giallo si presenta generalmente a macchie tra bande del colore complementare blu.
Nella persona sana, la tonalità della banda di colore complementare è simile, o quasi, in entrambi i lati del corpo; tuttavia, nel caso di persone malate, una parte può esser più scura dell’altra, tale lato scuro è generalmente quello della zona affetta. Comunque, può avvenire che l’effetto prodotto dalla regione malata provochi lo schiarimento della banda complementare e non il suo scurirsi.
Talvolta macchie scure o chiare assumono la forma dell’organo o delle parti affette. Le macchioline sono sempre segno che in tali zone vi è uno stato di sofferenza o debolezza. Spesso, macchie di diverso colore, le quali indicano una zona precedentemente malata, sono visibili sulle bande. Ciò, però, non è segno di una situazione di anormalità.
Tutti gli esseri umani sono il risultato delle loro risposte cromatiche e secondo la filosofia indiana, anche delle diverse esperienze da essi vissute per coni ed coni cosmici, in cui erano anime individualizzate. L’uomo ha sette corpi sottili, ognuno dei quali irradia onde cromatiche.
Dal punto di vista fisiologico, i corpi sottili possono essere tradotti in forze organiche di tipo chimico, elettrico ecc. Sembra che i sette corpi sottili si servano del sistema nervoso come centro di trasmissione e di ricezione, per dar vita a un organismo completo che cesserà le sue funzioni con la morte. I nervi, inoltre, conducono gli impulsi, provenienti dai sette corpi sottili, localizzati su diverse frequenze (come avviene a livello commerciale per le società radio-telefoniche). Laddove necessario, i corpi sottili, meno densi, costituiscono un circuito collaterale in grado di portare una vibrazione alla frequenza di un’altra, al fine di preservare l’organismo
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