Questa sezione è dedicata alla 
CROMOTERAPIA 
cromoterapia 
tratto dal libro "Cromoterapia, colori e qualità della vita" del Dr. Reuben B. Amber Ed. XENIA
 
 
 
 
 
 
Dimagrire con il colore 
Acquistare peso con il colore 
Proprietà dei colori 
Colori caldi dello spettro 
Colori freddi dello spettro 
Colori non visibili dallo spettro 
Tecniche di trattamento 
 
 
 
 
 
I Principi della cromoterapia 1 
 
 
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Il colore è l’elemento più facile ad esser utilizzato dal corpo stesso per adempiere alle sue necessità ed è l’esempio perfetto della legge di economicità 
 
1. Rifornite il paziente del colore di cui manca o riducete il colore troppo abbondante che sta provocando uno squilibrio nel corpo. Neutralizzate il colore troppo abbondante attraverso la proiezione complementare. 
 
2. Ricordate che il rosso e il blu sono due elementi-base del trattamento. Tutti gli altri colori non hanno che una funzione secondaria e possono accentuare i principi usati nell’applicazione del rosso e del blu. 
 
3. I colori possono essere introdotti nel corpo dall’esterno verso l’interno e dall’interno verso l’esterno: 
a) con cibi: 
b) con liquidi e solidi solarizzati: 
c) con la respirazione cromatica o proiettando la luce del sole 
o quella artificiale nel corpo fisico ed eterico: 
d) con luce solare o artificiale applicata alla pelle: 
e) con la meditazione; 
f) con la respirazione cromatica; questa, ampliando il grado di coscienza della persona, raggiunge così le forze del campo elettromagnetico, cause della mancanza di equilibrio, e fa recuperare al corpo il suo benessere fisico ed emozionale. 
 
Ricordate di trattare le malattie sul piano specifico della vibrazione in cui si manifesta. 
La cura interna è più efficace di quella esterna, poiché l’interno è connesso al risveglio della coscienza cromatica. I disturbi evolvono dall’esterno verso l’interno, dalla superficie verso gli organi. La cura segue la direzione opposta e progredisce dall’interno verso l’esterno o dalla testa ai piedi. Se a essere risolta è la malattia più recente seguita in ordine da quelle che l’hanno preceduta, ciò significa che tutto procede nel migliore dei modi. 
 
Qui si applica la legge di guarigione di Hering’. Se il paziente manifesta sintomi della malattia precedente, questa è una reazione normale. Nelle malattie la diatesi, il fattore determinante, scatena la crisi al momento voluto dalla malattia, che l’organismo sia pronto oppure no. Mentre procede a curare se stesso il corpo è forte abbastanza da sostenere una crisi di breve durata per quella malattia e da superare tutti i sintomi e le manifestazioni cliniche senza danno. 
 
4. Tenete presente le diverse proprietà dei colori e applicatele al momento giusto e nel modo più opportuno. 
 
5. I colori agiscono in maniera differenziata sui diversi sistemi dell’organismo. Più forte è il colore e maggiore è il suo effetto. La parte blu dello spettro ha un effetto calmante e rilassante, mentre la parte rossa ha un’azione stimolante e attivante. 
 
6. Più puro è il colore, più penetranti sono i raggi e più rapida la reazione. 
 
7. Non appesantite un apparato a spese di un altro. Ricordate che nel trattamento di infezioni, di febbri e di malattie che producono tossine è il sistema circolatorio a sopportare il maggior peso nell’eliminazione degli elementi tossici, per cui non dovrebbe esser sottoposto a sovraffaticamento. 
 
8. Una buona regola da seguire: allorché si è in dubbio, ridurre l’intensità del trattamento, mai aumentarla. 
 
9. Nella cromoterapia la sovresposizione è assolutamente sconsigliabile. Agli effetti dannosi di una sovresposizione cromatica si può fare riferimento ricorrendo al colore complementare. 
 
10. Un uso sbagliato del colore può esser grave. Non bisogna confondere l’errato uso del colore con l’eccessiva esposizione. Come regola generale, se avete usato il colore sbagliato, per prima cosa intervenire con il colore complementare: poi curatevi a seconda dei casi. 
 
11. La durata dell’esposizione differisce a seconda degli individui, delle singole malattie e del mezzo cromatico usato. E sempre meglio un’esposizione di durata inferiore a quella necessaria che non una sovraesposizione. 
 
Deve essere preso in considerazione quanto segue: 
a) il clima; 
b) il tempo; 
c) la qualità del filtro; 
d) l’ora e la stagione: 
e) la natura della malattia; 
f) la sensibilità del paziente; 
g) il colore; 
h) i bioritmi; 
i) il mezzo cromatico (vedi punto 12). 
 
Alcuni colori richiedono più di altri una lunga esposizione. L’estremità rossa dello spettro ha un effetto più rapidamente visibile sulla pelle che non il blu, ma richiede una maggiore esposizione. I raggi rossi dello spettro portano il sangue alla superficie e arrossano la pelle. I raggi blu attivano la circolazione, riducono la temperatura corporea ed alleviano la sofferenza causata da stati infiammatori. I raggi blu agiscono,di norma, più velocemente di quelli rossi la cui azione è stimolante. 
 
12. I poteri terapeutici dei colori ottenuti mediante vetri, filtri e tinture producono effetti diversi rispetto ai colori naturali. Il rosso è sicuramente il colore più caldo dello spettro visivo, ma gli effetti termici col vetro rosso sono inferiori a quelli conseguiti con vetro arancione o giallo. Ciò che è importante in questo caso non è l’effetto visivo prodotto dal colore, bensì la capacità di trasmetterlo. 
 
13. Bisogna fare attenzione all’applicazione esagerata del principio precedente. Se il colore viene applicato o usato inopportunamente, gli effetti saranno disastrosi. 
a) L’occhio può essere leso dal colore così come l’orecchio dal suono. 
b) Una combinazione di colori sbiaditi potrebbe provocare un affaticamento. 
c) Colori troppo accesi sono spesso causa di irritazione. L’azione di rosso, giallo e arancione produrrà affaticamento e irritazione più velocemente di quella degli altri colori. Una stanza tinta di rosso provocherà l’innalzamento della pressione sanguigna, mentre una stanza verde ne provocherà l’abbassamento. 
d) Occorre ricordare i diversi effetti terapeutici prodotti dai colori: 
a. Il blu e il verde sono colori rilassanti e rinfrescanti. 
b. Il rosso contrapposto al bianco innesca una reazione di tipo blu-verde. 
c. Il blu-verde contrapposto al bianco sviluppa una reazione di tipo rosso. 
d. Il violetto contrapposto al bianco provoca una reazione blu. e. 11 giallo contrapposto al bianco dà luogo a una reazione di tipo blu. 
f Il verde contrapposto al bianco provoca una reazione di tipo violetto. 
g. Il rosso eccita, mentre il blu calma; per esempio, non bisognerebbe usare pigiami rossi per dormire, poiché tale colore ha un’azione stimolante ed eleva la pressione sanguigna. Una lampada colorata di blu vicino alletto favorirà il sonno. 
 
14. Naturalmente la reazione a uno stesso colore varierà da individuo a individuo: alcuni reagiscono più velocemente di altri. 
a) L’uno potrà avere una reazione positiva al blu e l’altro all’indaco. 
b) Nel caso si voglia usare il blu per risolvere uno stato infiammatorio, si dovrà tenere in considerazione le pulsazioni e la pressione sanguigna. Se le pulsazioni e la pressione sanguigna sono alte è indicato l’uso dell’azzurro, mentre se i valori sono bassi si preferirà l’uso del blu carico. 
c) Il contrario vale per il verde, che abbassa la pressione sanguigna. 
 
15. L’assorbimento attraverso la pelle dei raggi cromatici produce effetti su tutte le ghiandole e le cellule del sangue, nonché sulle condizioni chimico-fisiche dell’organismo. Esiste una stretta relazione tra gli organi vitali e la pelle mediante le arteriole, le vene, i capillari, il sistema nervoso. 
 
16. L’applicazione dei raggi luminosi a una certa parte del corpo produce effetti sull’intero flusso sanguigno favorendo la circolazione e l’eliminazione delle tossine.  
 
17. Qualsiasi processo di natura luminosa che accresca fortemente il flusso sanguigno in superficie indica che sono presenti disturbi del fegato, della milza, dei reni, dei polmoni, nel tratto gastro-intestinale o a livello della spina dorsale. 
 
18. Effetti dei raggi luminosi: 
a) Dilatano o costringono i vasi sanguigni. 
b) Elevano o abbassano la pressione sanguigna. 
c) Aumentano la produzione di globuli rossi. 
d) Stimolano l’azione dei globuli bianchi. 
e) Aiutano i leucociti nella distruzione dei batteri. 
e Potenziano la capacità immunitaria dell’organismo. 
g) Coadiuvano i tessuti nella lotta contro i parassiti. 
h) Stimolano l’azione delle membrane mucose. 
i) Accrescono la capacità di ossidazione del sangue. 
l) Regolano la secrezione del collagene compreso tra i tessuti e le ossa. 
 
19. Il colore degli indumenti che vengono indossati così come le tinture per capelli esercitano effetti sul corpo. 
Per quanto concerne l’abbigliamento, il bianco trasmette più raggi dei colori scuri, ne consegue che i raggi luminosi hanno un effetto maggiormente stimolante sul corpo.  
Bisognerebbe indossare indumenti di diverso colore ogni giorno della settimana in modo che l’effetto delle vibrazioni cromatiche non risulti alterato ed esse operino in armonia.  
Per ciò che concerne le tinture, il dottor Gerson, che si è occupato dei malati di cancro, affermava che le tinture per capelli sono cancerose e che addirittura possono indurre lo sviluppo del cancro anche quando si è riusciti a fermarlo. 
 
20. La luce artificiale (una lampadina incandescente) e la luce naturale sono vibrazioni cromatiche che curano, attraverso la stimolazione, l’ossidazione delle tossine donando vitalità. Le vibrazioni luminose sono forze al servizio della natura, che resta l’unico vero terapeuta. 
 
21. La cromoterapia ha lo scopo di ristabilire l’equilibrio del corpo a livello dei colori e di eliminare la tensione provocata da deficienze cromatiche causate da errori a livello mentale, sentimentale, nell’atteggiamento di fronte all’esistenza o in altri aspetti relativi ad abitudini di vita sbagliate. 
 
22. La cromoterapia può essere applicata a distanza con successo, premesso che il terapeuta possa colpire il suo obiettivo: il paziente.  
 
23. La cromoterapia può essere applicata a se stessi se si seguono gli stessi principi usati per curare gli altri. 
 
24. I punti-chiave sono quelli che hanno un’influenza incisiva sul corpo: è quanto si verifica in un’esplosione atomica. Alcuni di questi punti sono più potenti di altri e reagiscono rapidamente, talvolta con conseguenze persino drammatiche. 
 
Bisogna tenere conto di tale principio non solo nell’ambito della cromoterapia, bensì per tutte le terapie. Concentrate la vostra attenzione: 
a) sulle ghiandole endocrine. Tenete sotto controllo in modo particolare l’ipofisi, la ghiandola regina del corpo; trattatela con cura, dal momento che essa esercita il controllo su tutte le altre ghiandole del corpo; 
b) sulla zona occipitale-atlantoide; 
c) sulla carotide; 
d) sulle fontanelle, quella anteriore ha una reazione più lenta della posteriore; 
e) sui glutei. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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