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Questa sezione è dedicata alle
CURE NATURALI
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OMOTOSSICOLOGIA:
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LITOTERAPIA DECHELATRICE
La Litoterapia dechelatrice è una bioterapia nata in Francia nel 1974 con Claude Bergéret e Max Tétau, basata sull’uso di minerali interi, diluiti e dinamizzati, secondo la metodologia omeopatica, la cui somministrazione consente la liberazione di ioni “chelati”, ovvero imprigionati, rimuovendo i blocchi enzimatici causa di patologie.
La Litoterapia viene definita “dechelatrice” perché ha come obiettivo terapeutico la liberazione di alcuni metalli e metalloidi bloccati da un processo di chelazione a livello delle cellule dell’organismo.
I processi di chelazione sono molto frequenti come conseguenza del gran numero di inquinanti che ci circonda: soprattutto lo zolfo, elemento “chelatore” per eccellenza, i pesticidi, alcuni tipi di farmaci.
Il problema è liberare lo ione metallico imprigionato dentro il chelato, per reintrodurlo nel circuito metabolico dove è necessario. Varie ricerche (Lapp, Wurrnser, Cier) hanno dimostrato che l’uso di diluizioni hahnemanniane del metallo, permette di liberare in parte lo ione chelato.
Nella Litoterapia si utilizzano rocce e minerali naturali secondo il “principio di identità”: c’è infatti un’analogia strutturale cristallina tra il minerale e il chelato dal quale si deve liberare lo ione metallico. Ad esempio, i complessi chelatori che sequestrano il calcio e il fosforo hanno una struttura cristallografica appartenente al sistema tetragonale, si utilizzeranno ad esempio il feldspato tetragonale e l’apatite per trattare i disturbi artrosici e osteoporotici dell’anziano.
I rimedi litoterapici (che conservano i nomi francesi) vengono assunti in fiale bevibili: la diluizione più attiva si è dimostrata la 8 decimale (8 DH), la posologia può essere di un’ampolla tre volte alla settimana.
Secondo Tétau e Bergeret anche nella Litoterapia esistono le costituzioni, da loro raggruppate in tre morfotipi principali: il Granitico (corrispondente al Carbonico dell’omeopatia) il cui rimedio di base è la Granite, il Magnesico (tipo Fosforico) che ha come minerali di fondo la Dolomite e la Diopside ed infine il Mercuriale (Fluorico) con il Cinabre e la Fluorite.
Sono state individuate anche alcune strutture patologiche principali a cui corrispondono alcuni minerali: vascolare (Erythrite, Pyrolusite, Cinabre), reumatica (Chalcopyrite, Or e Argent natif, Silica marina), allergica (Chalcopyrite, Glauconie, Or e Argent natif), epato-renale-digestiva (Pyrolusite, Blende) e cancerinica (Monazite, Galene, Erythrite, Pyrolusite).
Le terapie naturali vanno sempre personalizzate, le cure vanno date da un terapeuta esperto, questi sono solo consigli generali
Per consigli personalizzati su problemi, dubbi, prodotti, ricette, potrete scrivermi su questo sito.
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