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Questa sezione è dedicata alle
CURE NATURALI
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OMOTOSSICOLOGIA:
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GLOSSARIO
Agopuntura: metodica terapeutica della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) che si effettua tramite l’infissione di sottili aghi metallici in alcuni punti del corpo. I punti di agopuntura sono situati lungo i meridiani, canali i cui secondo la MTC scorre l’energia, ciascuno è associato ad un organo o funzione corporea. Infiggendo l’ago in uno di questi punti si stimola l’assorbimento o il rilascio di energia, ristabilendo l’equilibrio.
Chiropratica: disciplina che si occupa della diagnosi, del trattamento e della prevenzione degli squilibri del sistema muscolo-scheletrico Si basa sul presupposto che molti sintomi e manifestazioni dolorose scaturiscono da alterazioni dei rapporti tra la colonna vertebrale con le strutture nervose, vascolari ed endocrine. Il compito del chiropratico consiste nell'aggiustare la vertebra con un riposizionamento manuale in modo che l’interferenza dovuta alla sublussazione e cioè al disallineamento, sparisca, consentendo di ripristinare le comunicazioni interrotte tra muscoli, organi e ghiandole.
La costituzione è l’insieme dei caratteri psicofisici di un soggetto. L’omeopatia raggruppa gli individui in alcune grandi categorie, descrivendone particolari anatomici, comportamenti abituali e malattie ricorrenti. Le costituzioni sono essenzialmente quattro: Carbonica, Sulfurica, Fosforica e Fluorica.
La diatesi è la predisposizione di un individuo a contrarre certe malattie. Hahnemann definì le diatesi “miasmi” definendole come le vere responsabili delle ricadute delle malattie durante la cura omeopatica; per lui erano tre: sicotica, luesinica, psorica. Esistono poi le diatesi in oligoterapia e si riferiscono alla predisposizione a contrarre certe malattie che deriva dalla carenza di uno o più oligoelementi.
Diluizioni hahnemanniane. Hahnemann elaborò un metodo di preparazione dei rimedi omeopatici basato sulla diluizione, in cui il materiale di partenza in tintura madre (ottenuta macerando in alcool sostanze provenienti dal regno vegetale, animale e minerale), veniva diluito in flaconi separati, con operazioni successive, in rapporto di 1:10 (prima decimale o DH) e di 1:100 (centesimale o CH).
Drenaggio: pratica terapeutica volta a favorire l’eliminazione delle tossine, convogliandole verso gli organi emuntori (reni, polmoni, intestino, fegato, pelle), che si avvale dell’uso di prodotti fitoterapici, gemmoterapici e omeopatici.
Fitocomplesso: l’insieme di tutte le sostanze con proprietà medicamentose e non presenti nella pianta, che concorrono ad un’azione terapeutica globale, indispensabili perché modulano l’azione dei principi attivi e ne regolano l’assorbimento. È proprio questa complessità a non poter essere riprodotta nel farmaco di sintesi che caratterizza il prodotto fitoterapico.
Floriterapia: terapia creata da Edward Bach negli anni Trenta che cura attraverso 38 rimedi floreali, ottenuti secondo un metodo semplice e naturale: l’ “energia” del fiore veniva estratta lasciando il bocciolo al sole nell’acqua per alcune ore, il liquido ottenuto era poi filtrato e diluito con brandy per conservarne inalterate le proprietà. Le essenze floreali esplicano la loro azione in virtù di una informazione energetica peculiare di ogni fiore, che va ad armonizzre le frequenze alterate del nostro campo energetico.
Gemmoterapia: metodo terapeutico naturale che utilizza a scopo medicamentoso le proprietà degli estratti ottenuti da tessuti vegetali freschi ancora in via di accrescimento e quindi allo stato embrionale (meristemi), macerati in una miscela di alcool e glicerina.
Litoterapia dechelatrice: bioterapia nata in Francia nel 1974 con Claude Bergéret e Max Tétau, basata sull’uso di minerali interi, diluiti e dinamizzati, secondo la metodologia omeopatica, la cui somministrazione consente la liberazione di ioni “chelati”, ovvero imprigionati, rimuovendo i blocchi enzimatici causa di patologie.
La Litoterapia viene definita “dechelatrice” perché ha come obiettivo terapeutico la liberazione di alcuni metalli e metalloidi bloccati da un processo di chelazione a livello delle cellule dell’organismo.
Meridiano: secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’energia percorre il corpo secondo linee ben precise, i meridiani, linee invisibili in quanto non corrispondono al tragitto anatomico dei nervi o dei vasi sanguigni. Il nome meridiano deriva dalla traduzione del termine cinese Jing-luo-mai: Jing significa scorrere in maniera costante, regolare; Luo, le ramificazioni che si connettono; Mai, vaso in cui passa qualcosa.
Oligoelementi: elementi chimici, per lo più metallici, presenti in piccolissime tracce nella materia vivente (nel nostro corpo si trovano in concentrazione inferiore allo 0,01%), che svolgono il ruolo di catalizzatori nelle reazioni enzimatiche, ovvero stimolano o velocizzano alcune reazioni a livello cellulare molto importanti per il corretto funzionamento dell’organismo.
Oli essenziali: essenze oleose, dotate di specifiche combinazioni di principi attivi - alcuni ancora sconosciuti - che vengono estratti da determinate parti della pianta (fiori, resina, corteccia, radici, buccia, foglie) tramite spremitura, macerazione o distillazione in corrente di vapore.
Olismo (dal greco olos, tutto) è un approccio globale all’individuo, che prende in considerazione per la cura e la diagnosi gli aspetti fisici, mentali, alimentari, sociali, relazionali, ambientali che lo riguardano, impostando una terapia che coinvolga tutti gli aspetti della sua vita.
Omeopatia (dal greco omoios, simile e pathos, malattia) significa medicina del simile, perché alla base ha la legge di similitudine. Secondo questo principio, una sostanza assunta a dosi ponderali può provocare in un individuo sano sintomi e segni patologici, mentre la stessa sostanza somministrata in dosi infinitesimali, può guarire una persona malata con gli stessi sintomi. La medicina allopatica è invece la medicina del diverso (dal greco allos, altro), per curare usa rimedi che contrastano la malattia e sono in dosi ponderali, ovvero in quantità misurabili.
Omotossine: tossine endogene, derivanti dai rifiuti tossici del metabolismo, non drenati ed espulsi dagli organi emuntori (reni, fegato, intestino, polmoni, pelle) o esogene che comprendono batteri, virus, farmaci sintetici, additivi alimentari, coloranti, conservanti, insetticidi, pesticidi. Sono considerate dall’omotossicologia come la causa principale di malattia: l’organismo lotta contro queste sostanze per difendere il suo equilibrio, tutto ciò che è omotossico, viene neutralizzato, espulso o depositato nel tessuto connettivo.
Organoterapia: bioterapia che tratta, mediante la somministrazione di organi o tessuti omologhi diluiti e dinamizzati, secondo la metodologia omeopatica, l’organo malato.
Osteopatia: disciplina che si occupa principalmente dei problemi strutturali e meccanici di tipo muscolo-scheletrico a cui si associano delle alterazioni funzionali degli organi interni e del sistema cranio-sacrale.
È una terapia manuale che non prevede l’uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia ma favorisce le naturali capacità di autoguarigione attraverso manovre specifiche.
Riflessologia Plantare: tecnica di massaggio con le dita che permette, attraverso stimolazioni e pressioni effettuate su particolari zone dei piedi, di accertare lo stato di salute, intervenire su eventuali disturbi ed esercitare un’azione di benessere generale. Massaggiando il piede secondo il sistema riflessologico, si stimolano le terminazioni nervose collegate ai vari organi e quindi si agisce sull’organo, la ghiandola o la parte del corpo, in via riflessa.
La soppressione è un fenomeno descritto per la prima volta da Hahnemann per cui un disturbo interno più importante segue all’intervento locale su manifestazioni esterne (eruzioni cutanee, verruche, ecc.) o al blocco delle secrezioni normali dell’organismo.
Vicariazione è un termine coniato da Reckeweg e indica la migrazione da un tessuto a un altro delle omotossine. La malattia primaria può trasformarsi in un altro tipo di malattia, secondaria, che sostituisce (vicaria) la prima. Si parla di vicariazione progressiva quando si produce un disturbo più interno a causa della soppressione di uno più esterno e di vicariazione regressiva nel caso di risoluzione di un disturbo interno a seguito dell’attivazione di una manifestazione superficiale
Le terapie naturali vanno sempre personalizzate, le cure vanno date da un terapeuta esperto, questi sono solo consigli generali
Per consigli personalizzati su problemi, dubbi, prodotti, ricette, potrete scrivermi su questo sito.
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