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Questa sezione è dedicata alle
CURE NATURALI
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OMOTOSSICOLOGIA:
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Nuovi orizzonti della Floriterapia
La Floriterapia dopo Bach si è arricchita di nuovi rimedi, partendo dai presupposti del fondatore si trovano oggi fiori per ogni esigenza: gli Australiani, i Francesi, gli Himalayani, i Californiani. Gli studi e le ricerche sui fiori sono numerose, ma tre sono gli epigoni contemporanei più rappresentativi di Bach: Mechthild Scheffer, Dietmar Krämer e Ricardo Orozco.
Scheffer ha approfondito soprattutto gli aspetti spirituali della Floriterapia di Bach, mentre Krämer ha apportato nuovi contributi con la distinzione tra Fiori Esteriori (conseguenza o reazione a influenze esterne) ed Interiori, suddivisi in Fiori di Comunicazione (che corrispondono ai 12 Guaritori di Bach e rappresentano il nostro carattere primigenio), Compensazione (se la persona non ha imparato l’insegnamento del fiore di Comunicazione, cerca di compensare la carenza con un atteggiamento opposto) e Decompensazione (uno stato di blocco da cui non si riesce ad uscire) e la scoperta dei Binari (triplette di fiori), abbinati ai meridiani energetici della Medicina Tradizionale Cinese.
Il primo obiettivo nella floriterapia, secondo Krämer è eliminare gli stati di decompensazione, per far sì che la coscienza sia in grado di rielaborare i propri conflitti profondi.
Krämer ha predisposto anche delle mappe cutanee corrispondenti ai Fiori di Bach che collegano ogni zona del corpo ad un fiore e permettono applicazioni dirette in caso di malattie o squilibri.
Il concetto di Principio Transpersonale (PT) elaborato da Orozco parte invece dalle applicazioni dei fiori che ritroviamo in alcuni scritti di Bach in un senso strettamente fisico e giunge a identificare l’essenza di ogni rimedio con una parola chiave che lo identifica e che lo rende efficace anche sul corpo fisico, per mezzo di creme, lozioni, impacchi in un trattamento complementare a quello di fondo.
“I Principi Transpersonali sono tutte le applicazioni floreali che non vengono prescritte a partire da caratteristiche della personalità. Non si dà un’interpretazione del perché succede una certa cosa ma della forma in cui si manifesta, traducendo questa manifestazione in linguaggio floreale”.
Per saperne di più
o Bach E. Tutte le opere. Macro Edizioni, 2000.
o Krämer D. Nuove terapie con i Fiori di Bach. Edizioni Mediterranee, 1998.
o Orozco R. Manuale per l’applicazione locale dei Fiori di Bach. Edizioni Centro
di Benessere Psicofisico, 2003.
o Saponaro M. Floriterapia al femminile. Tecniche Nuove, 2006.
o Scheffer M, Dieter Storl W. Le piante per la psiche. IPSA Editore, 1999.
o Scheffer M. Terapia con i Fiori di Bach. Nuova Ipsa Editore, 1997.
Le terapie naturali vanno sempre personalizzate, le cure vanno date da un terapeuta esperto, questi sono solo consigli generali
Per consigli personalizzati su problemi, dubbi, prodotti, ricette, potrete scrivermi su questo sito.
Per saperne di più:Alessandra Gulì. Le acque Lunari. Xenia, 2002.
Carlo di Stanislao: Le metafore del corpo. CEA, 2004.
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