24 agosto 2016

Cicoria

Cicoria
(Cichorium intybus)
Le foglie e le radici della cicoria, soprattutto della selvatica, sono apprezzate come eccellente depurativo del sangue e di conseguenza quest’erba è preziosa nella cura preventiva dell’artrite e dell’arteriosclerosi.
Un efficace decotto che oltre risultare depurativo cura le affezioni del fegato e dei reni è il seguente: 200 gr di radice e foglie di cicoria, 30 gr di foglie di carciofo, 10 gr di gramigna. Il tutto va fatto bollire per 5-6 minuti in un litro d’acqua, filtrato e consumato per 20 giorni di seguito nella dose di un bicchiere al mattino a digiuno. Il decotto dà ottimi risultati anche nei casi di stitichezza cronica.
La cicoria, inoltre, è un ottimo stimolante dello stomaco, facilita la digestione ed abbassa nel glicemico il tasso diabetico. A questo scopo è consigliabile una cura preventiva della durata di 15 giorni, primaverile ed autunnale.
In cucina la cicoria, sia coltivata che selvatica, è una ghiottoneria per gli amanti delle verdure amarognole. Considerate le sue specifiche proprietà depurative e digestive, possiamo rafforzare questi pregi mescolandola col crescione ed altre erbe di stagione.
Se dovete utilizzarla cotta, non gettate l’acqua di bollitura, ma consumatela a tazze conservandola magari in frigorifero. Essa rappresenta un brodo vegetale che poco ha da invidiare per le proprietà alle sostanze contenute in un estratto di carne.

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