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Questa sezione è dedicata ai
FIORI DI BACH
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La sezione Fiori di Bach è curata dalla Dott.ssa Marcella Saponaro
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Agrimony - Aspen - Beech - Centaury - Cerato - Cherry Plum - Chestnut Bud - Chicory - Clematis - Crab Apple - Elm - Gentian - Gorse - Heather - Holly - Honeysuckle - Hornbeam - Impatiens - Larch - Mimulus - Mustard - Oak - Olive - Pine - Red Chestnut - Rock Rose - Rock Water - Scleranthus - Star of Bethlehem - Sweet Chestnut - Vervain - Vine - Walnut - Water Violet - White Chestnut - Wild Oat - Wild Rose - Willow - Rescue Remedy
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LA GRANDE MALATTIA DI EDWARD BACH
Scoppia la I Grande Guerra e Edward Bach si trova a essere responsabile di un intero reparto di reduci di guerra. Nonostante una salute fragile, la sua grande disponibilità verso i malati e la forte determinazione nella ricerca degli obbiettivi, lo portano a lavorare in modo instancabile e frenetico. Ma nel ’17 egli crolla all’improvviso e deve essere operato d’urgenza per una grave emorragia.
La diagnosi è infausta, in quanto è affetto da cancro con metastasi generalizzate e gli restano ancora solo pochi mesi di vita. Bach ha solo trentuno anni! Questo episodio segna un passo importantissimo nella sua evoluzione umana e professionale.. La sua sofferenza è enorme, ha perduto da poco la sua giovane moglie per difterite, il futuro è incerto e c’è pochissimo tempo per arrivare agli obiettivi prefissi. Ma se è vero che dalla morte può nascere la vita Bach riesce a ritrovare nuove risorse in questo momento difficile del suo cammino. Riprende gradualmente a studiare e si accorge pian piano di ritrovare le energie di sempre, di sentirsi fisicamente meglio. Storl e Scheffer parlano addirittura di una “malattia iniziatica”, di una prova pesante che serve a far fare a Bach un salto “sensoriale” e spirituale, a fargli comprendere maggiormente il senso della vita e della sofferenza, prima di accedere alla percezione del linguaggio nascosto della natura. Per farlo bisogna prima morire a se stessi: il medico e l’uomo corrono di pari passo in modo sinergico, nello stesso cammino della conoscenza. A dispetto di una diagnosi medica gravissima Edward Bach sopravviverà a questa malattia ben diciannove anni, morendo di ben altra causa. E’ straordinario come l’eredità culturale e il messaggio spirituale di tutto il suo lavoro ci venga lasciato dalla sua stessa vita, dimostrando inesorabilmente come un grande amore per ciò che si fa e una grande consapevolezza del proprio cammino possano sconfiggere qualunque malattia. La vera magia è nell’uomo stesso e nella sua grande capacità di crescere e di ricominciare, sempre.
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