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Questa sezione è dedicata ai
FIORI DI BACH
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La sezione Fiori di Bach è curata dalla Dott.ssa Marcella Saponaro
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Agrimony - Aspen - Beech - Centaury - Cerato - Cherry Plum - Chestnut Bud - Chicory - Clematis - Crab Apple - Elm - Gentian - Gorse - Heather - Holly - Honeysuckle - Hornbeam - Impatiens - Larch - Mimulus - Mustard - Oak - Olive - Pine - Red Chestnut - Rock Rose - Rock Water - Scleranthus - Star of Bethlehem - Sweet Chestnut - Vervain - Vine - Walnut - Water Violet - White Chestnut - Wild Oat - Wild Rose - Willow - Rescue Remedy
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INDICAZIONI E AVVERTENZE NELL'UTILIZZO DEI FIORI DI BACH
Non esistono controindicazioni fisiche all’uso dei fiori di Bach, nenche quelle di tipo allergico per i singoli fiori. Essi ne contengono solo la frequenza terapeutica e possono essere assunti anche da neonati, anziani, ammalati, donne in gravidanza, con risultati molto buoni. Un problema può essere dato a volte dall’alcool usato per conservarli ma come abbiamo visto può essere risolto in vari modi.
L’unica controindicazione (è una piccola provocazione ma non sto scherzando) è data dai mariti “trasportati” dalle mogli che lo “vogliono cambiare” e viceversa o dai pazienti recalcitranti che sono catapultati a studio da parenti molto preoccupati per loro. In questo caso i risultati sono scarsi, molto meglio provare con i fautori dell’incontro. Lo scetticismo o la non conoscenza del metodo non paiono essere un presupposto di insuccesso, purchè usati con rispetto e con attesa neutrale. La vecchia questione deI fiori di Bach che funzionano semplicemente perché placebo è già da tempo contrapposta dai successi evidenti e straordinari ottenuti nei bambini, negli animali, nelle piante e in pazienti assolutamente inconsapevoli.
Più delicato è parlare delle indicazioni terapeutiche dei fiori di Bach, non perché non si conoscono gli effetti dei singoli rimedi e neanche perché sia difficile la valutazione diagnostica di ogni paziente. Ciò che può risultare difficile è capire il momento giusto e la reale necessità della terapia. Capita spesso di riconoscersi nelle diverse tipologie floreali, anzi a volte ci pare di avere bisogno di tutti e trentotto, come facessero da specchio alle varie sfumature della nostra personalità. Ma questo vuol dire che bisogna assumerli? Essere disponibili e generosi, volere andare incontro agli altri, deve portarci necessariamente a prendere Centaury? O se siamo normalmente diplomatici ed allegri, abbiamo savoirefaire e riusciamo ad ammorbidire le situazioni, vuol dire che abbiamo bisogno di Agrimony? La questione è tanto più importante per il terapeuta stesso, a volte tentato di correggere forzatamente delle situazioni solo perché evidenziate. In realtà i fiori di Bach non cambieranno mai ciò che siamo e il nostro modo di essere, se mai riuscirà ad armonizzare profondamente le nostre frequenze migliori. E’ come accordare una chitarra, mettere a posto un brano musicale o gli strumenti di una orchestra. Se è musica classica resterà classica, se è folk resterà tale ma suonerà al massimo della sua armonia e della sua bellezza, in modo fluido e libero. In fondo essere un Mimulus riservato e sensibile, che pone attenzione nell’attraversare la strada o scegliere un itinerario di viaggio, non è necessariamente un problema anzi a volte può salvarci la vita. Ma quando eviteremo di prendere qualunque aereo perché temiamo che crolli, non possiamo usare l’ascensore o guidare la macchina, evitiamo i cani e le folle, allora le cose cambiano. La necessità di intervenire nascerà così quando quel modo di essere pone dei limiti alla nostra esistenza, quando non siamo più liberi di fare ciò che desideriamo o di seguire il nostro cammino. Perché è questo che provoca in noi senso di malessere e sarà vissuto come un problema. E’ molto importante fare questa distinzione. Anche se come terapeuti siamo abituati a vedere le tipologie solo in modo negativo, cioè quelle che vengono curate, non dobbiamo dimenticarne le caratteristiche positive, anzi è quello che faremo più avanti nella descrizione dei rimedi.
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