Questa sezione è dedicata alla 
IPERTENSIONE 
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Tratto dalle Guide per la Salute
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I sintomi quando sale la pressione 
 
 
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I sintomi della pressione alta a volte si fanno sentire e a volte no. 
 
Ci sono tuttavia alcuni segnali da indagare perché indicano un pericolo potenziale. 
 
Non è detto che il medico, in presenza di tali sintomi, dia per scontato uno stato di ipertensione: ma comincerà a seguire il paziente con maggior attenzione sottoponendolo a periodici controlli della pressione. 
 
II sintomo forse più comune della pressione alta è il mal di testa, quando diventa una persecuzione quasi quotidiana. 
 
Come si sa, il mal di testa può avere molte cause, alcune delle quali non hanno la minima relazione con la circolazione.  
 
A volte può essere addirittura causato dalla pressione troppo bassa. In ogni caso, bisogna in primo luogo stabilire se è dovuto a oscillazioni della pressione. 
 
Prima ancora converrà vedere se non c'entri l'alimentazione, o il modo di vivere; in questo caso si può riuscire a liberarsene mettendosi a dieta o cambiando abitudini. 
Se non passa, allora sarà opportuno mettere la pressione sotto controllo. 
 
Altri sintomi comuni di pressione alterata sono i capogiri oppure la sensazione di avere la testa vuota o che «galleggia ». A volte si può anche avere l'impressione di svenire. 
 
C'è una differenza fra i capogiri e un altro sintomo possibile dell'ipertensione, ossia la vertigine. Con la vertigine si ha la sensazione che tutto ci vortichi attorno o che il nostro corpo ruoti senza controllo. Questo sintomo disturba profondamente e genera malessere, mentre i capogiri, semplici sensazioni di instabilità, causano soltanto fastidio. 
 
L'iperteso si stanca molto facilmente e ha un equilibrio nervoso assai labile. Questo non perché esista una relazione fra stanchezza e pressione, ma soltanto perché quando si instaura l'ipertensione, questa viene vissuta come una malattia e come ogni malattia rende deboli, inquieti, apprensivi.  
 
Non conviene comunque affaticarsi troppo: limitare gli impegni lavorativi, cercare la tranquillità, mirare al recupero attraverso un sonno regolare (magari conciliato da un blando antiansia che attenua la componente emotiva della pressione alta) sono altrettanti modi per avviarsi gradatamente a riportare la pressione entro i valori normali. Insomma, se si accetta la facile stancabilità come un avvertimento e si alleggerisce il ritmo del lavoro, evitando accuratamente la spirale del superlavoro, da questo sintomo si può trarre in definitiva un beneficio. 
 
Nessuno dei sintomi descritti è in grado di definire la gravità e la natura dell'ipertensione; anzi, nessuno dei sintomi basta per far supporre che la pressione sia davvero alta. Per sentir formulare a ragion veduta la diagnosi di ipertensione c'è un solo modo serio e sicuro: sottoporsi a una serie di misurazioni della pressione, farsi esaminare l'albero circolatorio e i reni, farsi controllare il cuore. 
 
Se risulterà che la pressione è davvero alta, occorreranno alcuni accertamenti. Un esame completo delle urine offre una valutazione di massima della funzione renale, che potrebbe risultare compromessa se l'ipertensione dura da tempo o è rimasta a lungo misconosciuta. Per la stessa ragione conviene rivolgersi all'oculista per un controllo del fondo dell'occhio perché i capillari della retina presentano anomalie tipiche in caso di ipertensione in atto da tempo. 
 
l due tipi di ipertensione che più di frequente si riscontrano sono l'ipertensione organica e quella «primaria» o «essenziale». L'ipertensione essenziale è anche quella più comune (circa i l 90 per cento dei casi). L'ipertensione organica è in genere dovuta a malattie del cuore, delle arterie, dei reni o delle ghiandole a secrezione interna. 
 
Di solito ha un decorso ingravescente e può evolvere con tale rapidità da essere definita «maligna», anche se non ha nulla a che fare col cancro. 
 
Nell'ipertensione essenziale non è individuabile invece nessuna malattia di rilievo, per cui le cause rimangono di solito oscure. Sembra però che spesso ci sia di mezzo un fattore ereditario. E, per qualche ragione non ancora ben individuata, l'ipertensione colpisce più gravemente gli uomini delle donne. Per queste ragioni quando in famiglia ci sono stati casi di accidenti cardiaci (infarti) o cerebrali (ictus), è buona regola tenere sotto controllo la  pressione del sangue, se tende a salire. In che modo? 
 
Mantenendosi in esercizio, per esempio. E, se si è obesi, perdendo un po' di peso. Per vincere l'ipertensione ci sono anche piccoli accorgimenti dietetici, di cui si parlerà più avanti. 
 
 
 
 
 
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Le indicazioni che troverete tra queste pagine vengono fornite al solo scopo informativo e non possono sostituire la consulenza di un medico. Ricordate che l'autodiagnosi e l'autoterapia possono essere pericolose. E' possibile rintracciare dei centri dove con breve attesa e pagando un ticket si può essere visitati. Anche il vostro medico di famiglia potrà esservi di aiuto.