Questa sezione è dedicata alla 
IPERTENSIONE 
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Tratto dalle Guide per la Salute
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Amidi, zucchero, colesterolo 
 
 
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È ormai ventennale l'ipotesi secondo la quale le diete ricche di zucchero e altri carboidrati semplici potessero svolgere una parte importante nell'elevare i livelli di colesterolo e di altri grassi nel sangue.  
 
Queste conclusioni si fondano su una serie di studi dietetici condotti su cinque gruppi di volontari in cui si rileva che il forte consumo di zucchero ha fatto scattare immediatamente un innalzamento dei colesterolo, nonostante i livelli di acidi grassi saturi della dieta siano rimasti inalterati per tutto il corso degli esperimenti. 
 
Gli autori degli studi sono giunti ad affermare: «I risultati degli esperimenti indicano che un forte consumo di zuccheri semplici è accompagnato da un aumento della concentrazione di colesterolo e altri grassi nel sangue». 
 
I ricercatori hanno fatto però anche un'altra scoperta: quando gli zuccheri semplici venivano sostituiti da carboidrati complessi (patate, riso, pasta e pane), i livelli di colesterolo e di trigliceridi calavano.  
 
Per definire meglio questo fenomeno sono stati condotti esperimenti calibrati in modo da valutare gli effetti che si ottenevano fornendo diete di ugual valore calorico e contenenti la stessa percentuale di proteine, carboidrati e grassi, ma in cui la fonte dei carboidrati era stata cambiata, sostituendo i carboidrati complessi allo zucchero.  
 
All'inizio, quando veniva somministrato lo zucchero, il livello di colesterolo si alzava, e diminuiva leggermente quando si passava ai farinacei o agli amidi (patate, pasta, pane), risaliva ancora quando si tornava allo zucchero e scendeva di nuovo reinserendo nella dieta gli amidi. 
 
Cosa dimostrano questi studi? Lo zucchero introdotto in eccesso nel nostro organismo viene messo da parte, ossia immagazzinato nei depositi di grasso. In vista di tale trasferimento viene trasformato in colesterolo e altri grassi: ecco perché lo zucchero semplice fa innalzare i grassi circolanti; ecco, ancora, perché l'abuso di dolci e zucchero aggrava l'ateriosclerosi e può portare all'insorgenza di malattie cardiovascolari.  
 
Quando lo zucchero viene sostituito da carboidrati complessi derivati da frutta, verdura, legumi e cereali, il colesterolo scende e cala anche il rischio cardiovascolare. 
Per lo sviluppo dell'aterosclerosi è dunque di importanza fondamentale il tipo di carboidrati presenti nell'alimentazione. 
 
La quantità totale dei carboidrati non deve essere modificata.  
 
Essa è bene che rappresenti almeno la metà della quota giornaliera totale di calorie; inoltre è di capitale importanza che sia costituita soltanto in minima parte da zucchero semplice, mentre la parte del leone deve essere fatta da pasta, riso, pane, patate e legumi in genere. 
 
Tutto sembrerebbe portare alla conclusione che chi ha il colesterolo alto nel sangue dovrebbe cancellare immediatamente lo zucchero dalla propria vita. 
 
 
 
 
 
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