30 luglio 2016

Cibi da evitare per il mal di testa

Cibi da evitare per il mal di testa
Cibi da evitare per il mal di testa
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Occorre eliminare dalla dieta tutti quei cibi che, una volta assunti, danno luogo a una crisi di emicrania: anche una piccola porzione di questi alimenti, che sono il più delle volte quelli preferiti, può scatenare attacchi dolorosi.
• Alimenti conservati: in particolare quelli in scatola, oppure liofilizzati, e salse di pomodoro che contengono additivi e conservanti responsabili degli attacchi;
• bevande alcoliche: il vino rosso contiene dosi elevate di tiramina, una sostanza che determina un aumento di adrenalina nel sangue; anche alcuni vini bianchi possono dare disturbi per via dei metodi di vinificazione. L’anidride solforosa usata per alcuni vini mossi può rappresentare un rischio di crisi e, più in generale, l’alcol etilico causa una vasodilatazione;
• cioccolato: il cacao contiene la betafeniletilamina, una sostanza che altera la produzione di serotonina implicata nelle crisi di emicrania;
• crauti e patate: come il vino rosso, contengono tiramina;
• dadi da brodo e altri cibi confezionati: questi alimenti possono contenere glutammato di sodio, utilizzato per migliorare il sapore degli alimenti e importante fattore di rischio;
• formaggi: quelli stagionati, come parmigiano, taleggio e provola, contengono tiramina;
• frutta e verdura: avocado, fichi, susine, fragole, piselli e fagioli, anche se dirado, possono favorire un attacco di mal di testa;
• frutta secca: il rischio è connesso ai metodi di produzione industriale che implicano l’uso di sostanze potenzialmente scatenanti;
• pesce e crostacei congelati: quando sono precotti, come nel caso dei crostacei o dei surimi, possono dare luogo ad attacchi di mal di testa;
• salumi, carni stagionate o affumicate, selvaggina, pesce salato ed essiccato, alimenti da fast food: questi cibi possono contenere nitriti, sostanze usate per la conservazione e responsabili di crisi di emicrania  particolarmente dolorose.

Tratto da “I manuali del benessere” del Corriere della Sera

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