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La memoria è la funzione che forse ci caratterizza di più come individui. I ricordi costituiscono lo nostra identità personale, contengono le nostre esperienze del mondo esterno. Essi sono alla base di tutta la nostra vita quotidiana.Una semplice azione, come quella di andare a comprare il giornale, richiede l’impiego di un ampio spazio di memoria:
Occorre infatti avere una mappa mentale che ci permetta di arrivare dal giornalaio e di tornare a casa; essere in grado di scegliere il giornale; riuscire a comprendere quanto vi è scritto. Il nostro sistema di memoria risiede nell’encefalo, la struttura più complessa dell’universo.
Per rendersene conto basta prendere in considerazione alcune cifre: esso è composto da cento miliardi di neuroni, le cellule nervose che sono fondamentali unità strutturali e funzionali del sistema nervoso, e ciascun neurone ha con gli altri dai mille ai diecimila punti di contatto o sinapsi. Ed è proprio nelle sinapsi, grazie a sostanze dette neurotrasmettitori, che avvengono gli scambi di informazioni. In base a questi dati si è potuto calcolare che il numero di possibili permutazioni e combinazioni dell’attività cerebrale, cioè il numero di stati mentali, superi addirittura il numero delle particelle elementari dell’universo conosciuto! Ecco allora che ricordi, sensazioni, sentimenti, emozioni, pensieri, ambizioni, sono frutto dell’attività di queste cellule poste all’interno del cranio.
Dall’efficienza della nostra memoria dipendono moltissime cose, ed è proprio per questo che nasce l’esigenza di potenziarla. Un cervello e una memoria attivi, infatti. ci permettono di vivere bene.
Ma tali meccanismi sono estremamente complessi e non sempre funzionano come vorremmo: chi, per esempio, non ha mai provato irritazione per non riuscire a trovare l’auto che siamo sicuri di aver posteggiato proprio in quel posto, oppure imbarazzo per non essere riusciti a ricordare chi fosse quella persona che ci ha salutati per strada, ma anche tensione e paura a causa di un esame, preoccupati che la memoria possa abbandonarci nel momento del bisogno... Senza passato, senza ricordi e senza le emozioni a essi collegati, non avremmo quindi identità e quella sensazione di continuità che dona un senso e una consequenzialità alle nostre azioni.Eppure, sia i ricordi che la memoria intesa come funzione possono rivelarsi armi a doppio taglio. I ricordi, infatti, a volte invadono il presente, impedendo alla persona di andare avanti.
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