08 dicembre 2016

Amenorrea, la marea che non torna

L’ amenorrea è l’assenza del flusso mestruale. In Medicina Tradizionale Cinese le mestruazioni sono definite acque lunari, proprio perché il ciclo segue la Luna, come le maree.
Nel caso il ciclo non sia comparso entro i 16 anni di età si parla di amenorrea primaria, che può essere dovuta a malformazioni anatomiche, a lesioni ipotalamiche o ipofisarie. Dopo tre mesi di sospensione del ciclo si parla di amenorrea secondaria (1-3% della popolazione femminile in età fertile), dovuta a disfunzioni ormonali o a malattie di vario tipo. L’amenorrea fisiologica è legata alle situazioni di gravidanza, allattamento, menopausa.
Le principali condizioni che possono causare amenorrea secondaria sono: traumi, interventi chirurgici, tumori, infezioni, droghe o farmaci che possono alterare i livelli di prolattina: antipsicotici, antidepressivi triciclici, oppiacei, antiemetici. Inoltre è molto frequente il caso dell’amenorrea post-pillola, cioè un’assenza di mestruazioni, anche fino a sei mesi, dopo aver assunto per un periodo variabile la pillola contraccettiva. Si tratta di una condizione transitoria a risoluzione spontanea.
Altre cause sono lo stress, l’esercizio fisico intenso (atlete), i disturbi del comportamento alimentare (anoressia-bulimia), la sindrome dell’ovaio policistico.
L’alimentazione dovrà essere particolarmente curata nelle donne amenorroiche, consigliando una dieta completa e variata, comprensiva di proteine e di grassi. Ove non sia possibile, bisognerebbe far assumere almeno un multivitaminico arricchito con minerali.
Tra le sostanze che contribuiscono a normalizzare il quadro ormonale troviamo la vitamina E, che si trova soprattutto negli oli vegetali, nelle verdure e nei cereali integrali, al dosaggio di 400 U.I. al giorno, (U.I. sta per Unità Internazionale. 1 U.I.= 1 mg). E’ una vitamina spesso carente perché strettamente legata ai lipidi totali che ne favoriscono l’assorbimento, scarsi a volte nell’amenorrea.
La vitamina A al dosaggio di 5.000 U.I. al giorno, migliora la sintesi degli ormoni sessuali, andrà assunta per un breve periodo (essendo la vitamina liposolubile tende ad accumularsi nell’organismo). Se si vuole evitare questo rischio si preferiranno i caroteni, che sono i precursori della vitamina A, ma senza eccedere però perché a forti dosi hanno effetto antiestrogenico.
La vitamina B6, o piridossina, è chiamata anche vitamina delle donne, una delle più frequentemente carenti, interviene in moltissime reazioni enzimatiche, dal metabolismo proteico, alla formazione di emoglobina e sintesi del triptofano. Al dosaggio di 2 mg al giorno, ha un ruolo fondamentale nel modulare l’azione degli ormoni steroidei. Aiuta a metabolizzare il maggior contenuto di estrogeni, responsabile della depressione tipica della SPM o Sindrome Premestruale (gli estrogeni infatti contengono un enzima che distrugge il triptofano) e della ritenzione idrica.
Le altre vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B6, B9, B12), che aiutano l’organismo a mantenere il proprio equilibrio ormonale, sono spesso carenti. Le ritroviamo in natura nei cereali integrali (per esempio due cucchiaini di frumento integrale macinato, ogni mattina) e nel lievito di birra, nel latte, nella frutta secca (in particolare noci e mandorle), nel cavolo e in genere nelle verdure a foglia larga, nella carne bovina.
Per gli integratori di vitamine, le marche che io utilizzo sono la Solgar e la Nature’s plus, ci sono anche quelle a base totalmente naturale prodotte con il metodo alchemico-spagirico del Dottor Giorgini.
Il  Magnesio è un minerale fondamentale per il benessere femminile, soprattutto quando l’amenorrea si accompagna a cicli dolorosi, è di grande aiuto nei disturbi nervosi, nella depressione, negli spasmi dolorosi, nel metabolismo scheletrico, lo stress produce un’aumentata escrezione di questo minerale che risulta quasi sempre carente. Ne è ricca, la crusca, le mandorle, il germe di grano. Un prodotto che utilizzo è Aximagnesio (Pegaso) che unisce il magnesio alla vitamina B6.
Durante l’ amenorrea , tra i minerali si consiglia anche il Selenio il cui livello di assunzione raccomandato è di 55 ìg/die (abbinato alla Metionina o alla Cisteina, dotati della migliore biodisponibilità), è un costituente dell’enzima glutatione perossidasi, dotato di una importante azione antiossidante, ha numerose funzioni, tra cui la riduzione dell’aggregazione piastrinica e l’attivazione della risposta immunitaria. Si trovano in commercio prodotti a base di vitamina E, Zinco e Selenio, che possono ovviare al problema di assumere più rimedi contemporaneamente ed inoltre queste sostanze assunte insieme potenziano i loro effetti (ad esempio Immugen-IDI).
Le terapie naturali vanno sempre personalizzate, le cure vanno date da un terapeuta esperto, questi sono solo consigli generali 

Sezione a cura di Daria Fago (Naturopata)

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