24 luglio 2016

Malattie infantili, la varicella

La varicella è una malattia esantematica benigna e contagiosa del bambino.
Il virus responsabile appartiene al gruppo degli “erpeti”; è comune alla varicella e allo zoster. L’eruzione è caratterizzata da vescicole dal contenuto chiaro (che nei giorni seguenti diventa opaco), circondato da un alone rosso.
Spesso inizia al viso, quindi si allarga al resto del corpo, ivi compreso il cuoio capelluto. Tra le eruzioni la pelle è sana.
Queste vescicole si trasformano nel giro di due giorni in croste che cadono senza lasciare cicatrici, se non vengono grattate.
La diagnosi della varicella è facile su un bambino che presenta nello stesso tempo delle eruzioni di stadio diverso (vescicole e croste).
I sintomi generali della varicella sono discreti e si limitano a temperatura spesso alta, associata a leggero malessere generale. Per contro, i pruriti sono intensi e determinano la scelta del medicinale.
Varicella, le cose da fare 
Bagnare il bambino con acqua addizionata a soluzione di permanganato di potassio a 1/1.000 (un cucchiaio da minestra per 10 litri d’acqua) che conferisce al bagno un colore rosa pallido.
Questo preparato antisettico evita la sovrinfezione delle lesioni.
Cospargere tutto il corpo con talco alla calendola, che allevia i pruriti.
Avvertire la scuola. Se il bambino si è grattato, disinfettare le lesioni con della eosina al 2% di alcool.
Varicella, le cose da non fare 
Grattarsi: le cicatrici che ne derivano sono infatti indelebili.
Ai bambini molto piccoli sì può mettere delle maniche di cartone alle braccia, affinché non si grattino dormendo.
I rimedi omeopatici per la varicella 
 
corrisponde allo stadio delle vescicole trasparenti, l’impulso a grattarsi le quali è alleviato dall’acqua calda.
corrisponde allo stadio delle vescicole a contenuto opaco e alle croste. In pratica, e per coprire l’assieme del quadro (coesistenza delle lesioni di stadio diverso), è classico alternare ogni 2 ore: 5 granuli di RUS TOX. 15 CH e 5 granuli di MEZEREUM 9 CH.
Spaziare a seconda del miglioramento.
Sotto l’effetto della cura omeopatica, l’evoluzione è accorciata e il comnfort del piccolo malato è migliorato sensibilmente.
D’altra parte, il classico affaticamento postinfettivo rimane moderato.

tratti dal libro “Guida pratica all’Omeopatia” di B Berthier e J.J. Jouanni edito da Dangles – Musumeci

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