Questa sezione è dedicata al 
PEPERONCINO 
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la sezione Peperoncino è  a cura di  Mauro Hilbrat
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cosmetici al peperoncino 
 
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apoplessia, cancrena o necrosi, artrite, asma, asfissia asmatica, gotta atonica, emorragie, geloni, colpi di freddo, raffreddori, estremità fredde, congestione, emorragia polmonare, costipazione, tosse, crampi, debolezza, delirium tremens, dispepsia, vomito (in dosi elevate), lentezza funzionale, fatica, disturbi e attacchi cardiaci, emorroidi, pressione bassa e alta, nevralgia, menorragia, alito cattivo, dolori di stomaco e delle viscere, palpitazioni, pleurite, forte shock, ascesso peritonsillare, febbre reumatica, colpi apoplettici, tonsilliti, mal di denti, febbre tifoide, ulcere, vomito, ferite, febbre gialla. 
 
DOSAGGIO: 
1 garmmo di peperoncino ogni 10 chilogrammi di peso corporeo. 
a scopo esemplificativo preciso che un cucchiaino da caffè raso corrisponde a circa 1,3 g di peperoncino macinato, mentre un cucchiaino da caffè colmo corrisponde a circa 2,4 g di prodotto. 
 
peperoncino raso
 
peperoncino colmo
circa 1,3 grammi
 
circa 2,4 grammi
 
Prendete il peperoncino in polvere o in infusione fredda. Per i primi giorni brucerà quando lo prenderete e quando lo eliminerete. Quando vi sarete abituati vi procurerà un calore e un tepore piacevoli. Riprendendo la cura dopo un periodo di sospensione si avranno le stesse reazioni. 
 
Attacco Cardiaco: sostenete il paziente e dategli un infuso caldo di peperoncino e l’attacco cardiaco cesserà immediatamente: dovrebbe bastare un cucchiaino da te per far superare al paziente l’attacco cardiaco. 
 
Emorragia: in caso di forte emorragia dei polmoni, dello stomaco, dell’utero o del naso prendete un cucchiaino da te di peperoncino in un bicchiere di acqua molto calda, bevetelo tutto in dieci secondi l’emorragia, sia interna che esterna si arresterà. La pressione anziché essere concentrata in un punto viene regolata e la coagulazione diventa più veloce. Farà molto bene ai polmoni un bagno di vapore insieme a un infuso caldo di peperoncino
 
Ferite: anche se esposte possono essere ricoperte con peperoncino: guariranno perfettamente e cesseranno di sanguinare. Molte persone, vedendo la pelle arrossata, credono che la pelle sia irritata, mentre il peperoncino è antiirritante, non si ha infatti alcun prurito: la sua azione consiste nel portare il sangue alla superficie per eliminare le sostanze tossiche, e dare inizio alla cicatrizzazione: il rossore è dovuto quindi al sangue venuto in superficie per portare via le tossine. 
 
Piedi freddi: spargete alcuni granelli di peperoncino nelle scarpe e nei calzini (se ve ne spargete in eccesso sentirete molto calore e bruciore). 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Le indicazioni che troverete tra queste pagine vengono fornite al solo scopo informativo e non possono sostituire la consulenza di un medico. Ricordate che l'autodiagnosi e l'autoterapia possono essere pericolose. E' possibile rintracciare dei centri dove con breve attesa e pagando un ticket si può essere visitati. Anche il vostro medico di famiglia potrà esservi di aiuto.