30 aprile 2016

La ginnastica con la palla nel pilates

 

Un tempo era la palla medica: si chiamava Medicine Ball e veniva utilizzata già a partire dagli inizi del Novecento e durante la Prima Guerra Mondiale per rendere più efficaci gli allenamenti dei soldati inglesi. Il passo successivo è stato Gymnastic, una grande palla colorato (delle dimensioni di circa 70 centimetri) realizzato da un produttore italiano e venduto in tutta Europa intorno alla metà degli anni Sessanta. Si deve però a una fisioterapista inglese, Mary Quinton, l’idea di utilizzare per la prima volta questa palla nei programmi di riabilitazione fisioterapica dei bambini.
Successivamente, Susan Klein Vogelbach, direttrice della scuola di fisioterapia di Basilea, estese l’uso di Gymnastic agli adulti con problemi ortopedici, come ernie discali e disturbi articolari della colonna vertebrale (ipercifosi, iperlordosi e scoliosi). Esercizi e programmi di riabilitazione con il pallone ebbero grande successo in Europa e negli Stati Uniti. Sono molti i vantaggi in campo motorio che la sfera, ribattezzata Swiss Ball e poi Fitball, offre. La pratica costante permette di tonificare la muscolatura e bruciare i grassi quando gli esercizi vengono svolti a una certa velocità con un conseguente impegno cardiovascolare.
Ma gli effetti benefici vanno ben al di là del potenziamento e del rassodamento della silhouette e per questo si combinano molto bene con i principi base del Pilates orientati alla consapevolezza del proprio corpo. Oltre a favorire la flessibilità e la mobilità articolare, la palla stimola la sensibilità propriocettiva: in sostanza, il fatto che ci si muova su un attrezzo basculante costringe il corpo a reagire eseguendo dei movimenti di aggiustamento, per compensare le improvvise variazioni della posizione.
Ciò permette di migliorare la postura e i meccanismi di mantenimento dell’equilibrio. In più, durante la realizzazione degli esercizi, la palla restituisce alla persona una spinta che deriva dal peso corporeo e che mette in moto i muscoli, senza tuttavia sovraccaricare le articolazioni. Dagli ospedali e dai centri di riabilitazione, si è spostata in altri settori: è entrata negli studi Pilates ma anche nelle palestre, dove offre maggiori vantaggi di una ginnastica a corpo libero: il minore carico sulle articolazioni che la rende adatta anche agli anziani e, vale la pena di ricordarlo, un maggiore divertimento. Gli esercizi sulla palla sono infatti più vari e stimolanti rispetto alle classiche sequenze di tonificazione.
Tratto da “I manuali del benessere” del Corriere della Sera

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