25 novembre 2017

Introduzione alla pranoterapia

Inizieremo chiarendo ciò che non è la pranoterapia per poi giungere a delinearne gli aspetti e i riconoscimenti ottenuti dalla Comunità scientifica.

La pranoterapia non rientra nella corrente di pensiero, oggigiorno tanto in voga, definita New Age e meno che mai si connota con l’occultismo.
La pranoterapia, nata come arte, si sta affermando sempre di più su base scientifica; essa consiste nella pratica curativa di imporre le mani donando il prana.
Prana origina dal sanscrito e si compone di due termini: “pra” che significa unità fondamentale e “na”, energia. Il prana quindi esprime il principio vitale dell’Universo; è alla base dell’Ayurveda ovvero della scienza (veda) della vita (ayur); a sua volta, il termine ayur, vita, è sinonimo di prana che anima l’essere umano, ne determina le funzioni vitali e fluisce all’interno del corpo e lo contorna formando un involucro detto aura. L’energia vitale universale colma ogni cosa ed è propagata dal respiro e dall’aria.
La pranoterapia è la “madre” di tutte le medicine energetiche. Anche in seno a una concezione scientifica, la biopranoterapia è riconosciuta la medicina naturale per eccellenza! Non è né lesiva né invasiva, ha il merito di ripristinare “l’omeostasi”, vale a dire l’equilibrio funzionale e vitale dell’organismo; può essere adottata come mezzo preventivo, curativo e riabilitativo. Il flusso della forza pranica va direttamente al cuore di tutti i nostri problemi di salute.
Una ricerca condotta qualche anno fa in Italia, ha sottolineato le reazioni alla pranoterapia sia di soggetti sani sia di persone affette da malattie riscontrabili teletermograficamente, quali ad esempio displasie mammarie, artrosi, riniti, dolori cervicali. Sono stati esaminati anche soggetti ignari di essere sottoposti a pranoterapia, tra cui un bambino di tre anni.
La pranoterapia da sola o associata ad altre terapie riequilibra e guarisce l’essere umano in modo armonico, non invasivo e privo di controindicazioni. E’ un valido ausilio nella riduzione della necessità di assumere farmaci e dei conseguenti effetti collaterali.
In tutti i casi è stato anche accertato un aumento del calore nella zona trattata dopo pochi minuti d’intervento, con notevole beneficio da parte del paziente.
L’azione terapeutica si esercita principalmente in due modi:
1°) per mezzo del “calore” (fotoni infrarossi),
2°) per emissione di onde elettromagnetiche a bassa frequenza anche dette chirofrequenze (dal greco chiros cioè mani) che il pranoterapeuta indirizza, tramite le mani, sotto la spinta della volontà e il controllo della mente, al corpo del cliente-paziente.

Sezione a cura della Dott.ssa Mariagrazia Mentasti Lamberti

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