25 novembre 2017

Rizoartrosi e Pranoterapia

La Rizoartrosi o Artrosi del Pollice (è un termine che deriva dal greco Rhizos = radice), è un’affezione infiammatoria acuta e cronica, con fasi di acutizzazione intervallate a periodi di remissione dei sintomi, generata spesso da traumi o da ripetizioni di gesti per periodi prolungati nel tempo.

 rizoartrosi 
Colpisce in maniera particolare le donne, vi è, infatti un’incidenza del 15 – 20% di questa patologia sulle donne di età superiore ai 40 anni.
Inoltre spesso sono colpite le persone che svolgono particolari lavori nei quali vi è una sollecitazione dell’articolazione del pollice, quali: giardinieri, fotografi, sarti, musicisti che suonano l’arpa, il pianoforte, oppure giocatori di golf, chi pratica il Judo, giornalisti etcc..
La Rizoartrosi determina dolore e rigidità articolare, l’articolazione risulta essere dolente all’inizio del movimento, il primo sintomo è il dolore alla base del pollice, si inizia ad avere delle difficoltà nella prensilità, girare una chiave in una serratura, svitare un barattolo, piuttosto che aprire un rubinetto o prendere un libro, per poi diventare un dolore lancinante.
L’articolazione del pollice può apparire gonfia e arrossata e nei casi più gravi la mano può deformarsi, rendendo impossibile qualsiasi movimento.
L’artrite del pollice spesso, è bilaterale, colpisce infatti entrambi i pollici.
Il dolore può essere molto forte quando la malattia ha un alto grado di attività.
Dieta 
Anche se la Scienza non è ancora concorde, si ritiene auspicabile che le persone affette da Artrite e Artrosi passino ad una dieta vegetariana o vegana.
Un’alimentazione sana costituita da prodotti biologici e con il minor contenuto possibile di alimenti ricchi di grassi saturi, latte e latticini, limitano la sintomatologia.
Si consiglia di aumentare il consumo di frutta e verdura, carni bianche, pesce.
Cura Allopatica 
Si sono avuti buoni risultati, nel breve periodo, col cortisone. Si è successivamente passati a farmaci diversi, i fans, tutt’ora utilizzati, il problema è che si finisce per impiegarli non solo come farmaci atti a limitare le infiammazioni quanto come antidolorifici, in maniera tale, che si finisce per utilizzarli poi in dosi sempre più massicce.
Alle volte tra le cure si prescrivono terapie fisiche, correnti diadinamiche, magnetoterapia, tens.
Spesso la farmacologia consiglia infiltrazioni nell’articolazione trapezio-metacarpale
Tra le terapie utilizzate vi è anche consigliato un tutore, un guanto (split) in grado di bloccare la degenerazione della malattia, questo guanto viene costruito ad hoc sulla base della mano della persona, in un materiale speciale da indossarsi prevalentemente di notte.
Questa è una soluzione che
aiuta, ma non risolve il problema.
Infine, nei casi maggiormente gravi, si consiglia l’intervento chirurgico
Trattamento Pranoterapeutico /Olistico 
Sono nato con il “dono” della pranoterapia, ho intrapreso, in seguito, studi sulla Pranoterapia, sull’Anatomia,
sulla Medicina Tradizionale Cinese, sulla Naturopatia, e, mi sono sempre avvicinato alle varie patologie con curiosità ed umiltà.
Non essendo medico, ove non conoscevo le sintomatologie, ho sempre preso informazione da medici e dal web stesso, e con umiltà ho provato a lenire il dolore di varie patologie, non ultima la Rizoartrosi.
Sappiamo che l’artrosi del pollice è una malattia cronica per la quale esistono delle terapie valide per curarla ma non per guarirla.
Per esperienza personale, nel trattare la Rizoartrosi, ho verificato come l’azione delle mie mani di pranoterapeuta riescano a dare sollievo e nel tempo a far ridurre sensibilmente il dosaggio di cortisonici, donando a tali persone sollievo e movimentazione.
Due anni fa ho trattato una donna di 40 anni, la signora Bruna V. affetta da tale patologia ed in cura da anni con dosi di cortisonici, fans e infiltrazioni.
Consigliai una dieta vegetariana, di evitare il più possibile l’umidità, in seguito iniziai il trattamento Pranoterapeutico andando ad agire in primis, sul sistema immunitario, continuai con passi magnetici sul corpo al fine di far circolare l’energia ove fosse bloccata, e poi con dei trattamenti locali sulle parti dolenti.
Già dopo la prima seduta, la signora iniziò a sentire miglioramenti, spostamento di energia e minor dolore.
Alla fine del trattamento completo, iniziò a diminuire il dosaggio di cortisonici.
Mi ha lasciato una testimonianza che desidero condividere: 
E’ impensabile quello che mi è accaduto. Se non lo avessi sperimentato di persona stenterei a crederlo.
Da cinque anni soffro di Rizartrosi e iniziale artrosi alle mani. Dopo aver escluso l’intervento chirurgico per la rizartrosi, ho iniziato cure farmacologiche senza sottrarmi alla terapia infiltrativa intrarticolare.
Qualche beneficio, passato il dolore acuto dell’iniezione intrarticolare, la cura lo dava. Così a distanza di mesi tornavo a rifare le iniezioni intrarticolari per riuscire a svitare un barattolo, aprire la porta di casa con la chiave, potare le rose, ma anche spostare piccoli oggetti in casa senza avere dolore, o almeno non tanto.
Nella mia costante ricerca di cure ho incontrato, il dr. Guido Parente, un incontro ispirato.
Sono entrata nel suo studio esitante, perplessa, certamente incuriosita. Ne sono uscita fin dalla prima pranoterapia senza il dolore che mi accompagnava costantemente da anni, anche quando non utilizzavo le mani.
Senza neppure il dolore che persisteva alla pressione alla base del dito pollice.
Ero incredula, stupita, felice.
In poche sedute di pranoterapia sono riuscita a ricordare cosa significa poter muovere le mani senza il dolore e senza l’attesa del dolore, ho ritrovato una maggiore disponibilità di energia, sono più felice.
Non so perché ciò accada, non me lo chiedo, ne vivo i benefici e ringrazio il Dr. Guido Parente.
Cercare sempre, questo è il pensiero che si rafforza in me dopo quest’esperienza che definire positiva è limitante.
Ringrazio il Dr. Parente per l’aiuto concreto che grazie al suo “dono” impalpabile mi ha dato.
Bruna V. 7 Aprile 2010
Dr Guido Parente Pranoterapeuta
©Guido Parente 2012

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