Questa sezione è dedicata al 
REBIRTHING 
rebirthing 
tratto da  "Rebirthing"  a cura di  Silvia Canevaro  Ediz. The Art Book
 
 
 
 
 
 
Le diverse tecniche di Rebirthing  
 
 
 
 
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Le cinque grandi cause di infelicità  
 
Abbiamo precedentemente accennato alla nascita come al grande trauma che il Rebirthing consente di superare. Ma, purtroppo, non è l’unico trauma di cui si deve occupare! 
 
Convinto del potere che il nostro pensiero ha di plasmare le nostre stesse condizioni di vita, Leonard Orr afferma che ogni essere umano si autoimpone la propria legge personale, formulata in base a pensieri e credenze distorte. Tali pensieri, cristallizzatisi come convinzioni in un periodo della vita in cui la nostra visione del mondo non poteva essere chiara e obiettiva, non riflettono la realtà; hanno significato solo perché abbiamo scelto inconsapevolmente di crederci e sono riconducibili a quelle che Orr considera le cinque cause principali di infelicità.  
 
1 Il trauma natale è il primo di questi cinque “grandi” (The Five Biggies) e ne parleremo diffusamente nel corso del capitolo. Dal momento che, in genere, la nascita avviene in condizioni innaturali e traumatiche, da essa conseguono atteggiamenti negativi verso la vita che continuano a condizionarci finché non ce ne liberiamo consapevolmente. Queste disposizioni consolidate condizionano innanzitutto la nostra capacità di respirare dal momento che, prima di venire al mondo, respiriamo mediante nostra madre grazie al cordone ombelicale. Quest’ultimo viene reciso subito, appena pochi minuti dopo la nascita e non dopo qualche ora, ossia il lasso di tempo necessario per imparare a respirare naturalmente da soli: perciò il nostro primo respiro è dettato dalla disperazione, dalla paura di morire e provoca una sofferenza alla quale continuiamo inconsciamente a ripensare nel prosieguo della nostra vita, ogni volta che respiriamo. Non c’è da stupirsi, dunque, che respirare profondamente possa costare tanta fatica al punto da rendersi necessaria una vera rieducazione al corretto modo di ossigenarsi.  
 
2 La disapprovazione dei genitori, è la seconda causa principale d’infelicità. Per colpa dell’educazione coercitiva che abbiamo ricevuto, da adulti sentiamo vivo il bisogno di essere continuamente amati, accettati, confermati nella nostra essenza e nelle scelte che facciamo. Soffochiamo il risentimento nei confronti dei nostri genitori, ma questo si ripresenta in tutti i nuovi rapporti affettivi che instauriamo.  
 
3 La terza grande causa d’infelicità è data dalle cosiddette negatività specifiche, ovvero idee e convinzioni a cui ognuno di noi è particolarmente legato. In genere si tratta di pensieri di cui siamo consapevoli e sui quali rimuginiamo spesso, come “Non sono abbastanza bella”, “Non riuscirò mai ad avere quel che desidero”, “Non piaccio mai agli uomini che piacciono a me”, “Non otterrò mai quel meraviglioso posto di lavoro” ecc.  
 
4 Il quarto elemento, la pulsione inconscia di morte, si manifesta con una tendenza all’autodistruzione, che può concretizzarsi attraverso abitudini fisiche dannose (per esempio fumare accanitamente, mangiare disordinatamente, far uso di droghe pesanti ecc.), o con morti premature dovute a incidenti o a malattie incurabili. Si tratta di una pulsione connessa soprattutto al trauma della nascita, perché il bambino quando nasce crede di essere sul punto di morire. Dal momento che soffre molto, si convince che la vita è ostile, dolorosa, difficile, fino al punto di decidere che è meglio rinunciare a viverla: la morte viene percepita come l’unica maniera per regredire alla piacevole e ovattata dimensione prenatale.  
 
5 L’ultima delle cinque principali cause d’infelicità è l’influenza delle vite passate, legata all’idea di reincarnazione e di karma. Nel Rebirthing, la respirazione consente di liberare le emozioni generate da precedenti vissuti: respiro dopo respiro, la rinascita si realizza al suo massimo grado.  
 
 
 
 
 
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