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Questa sezione è dedicata al
REIKI
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sezione tratta da "REIKI" di G. Lomazzi ediz. Vallardi
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Prepararsi a ricevere i trattamenti Reiki
Nel prepararsi a ricevere il reiki, al ricevente è solo chiesto di mettersi supino, di tenere gli occhi chiusi e mantenere le gambe parallele, evitando di incrociarle. Per il resto, il ricevente si può comportare secondo il bisogno del momento, lasciando libero sfogo ai propri sentimenti.
Non è costretto a restare immobile, si può grattare, può spostare braccia o gambe, può pensare a ciò che vuole, ridere o piangere, cantare o altro ancora.
Ciò nonostante si sente rapidamente pervadere da una grande calma e ben presto subentra un rilassamento completo. Indubbiamente, a questo senso di rilassamento contribuisce molto il fatto che accanto ci sia una persona che si sta prendendo cura di lui. Allora il ricevente non si sente più solo, abbandonato a se stesso, e ha veramente la sensazione di essere in contatto, tramite il terapeuta, con l’intero universo.
Per consentire un corretto svolgimento della seduta, è buona cosa rispettare alcuni semplici requisiti. Per prima cosa, la scelta dell’ambiente, che è meglio sia tranquillo e possibilmente privo di fonti di rumore. Sia il ricevente sia il terapeuta cerchino di mettersi in una posizione comoda: il primo per evidenti motivi di rilassamento, e il secondo perché altrimenti potrebbe faticare a mantenere a lungo una de terminata posizione, e rischierebbe così di assumere posizioni disagevoli e rigide che alla lunga gli risulterebbero fastidiose. Perciò si può improvvisare un lettino di altezza adeguata ponendo un’asse su due cavalletti e coprendola con un materassino. Dopo di ciò si abbassano un po’ le tapparelle, si tirano le tende o si abbassano le luci, creando un’atmosfera con luce soffusa (è meglio che non sia buio). Quindi si stacca il telefono; se possibile, è meglio staccare anche il campanello. Per favorire l’atmosfera di rilassa mento, si può trasmettere una musica adatta. Ci sono anche dei CD e delle musicassette preparati appositamente per le sedute di reiki: ogni 3 minuti, suona una campanellina che indica il passaggio alla posizione successiva. Si può anche bruciare qualche olio aromatico. Il terapeuta e il ricevente si tolgono poi articoli di bigiotteria e gioielli, l’orologio e gli eventuali occhiali. Se non indossa una tuta comoda, il ricevente allenta la cintura, slaccia i vestiti stretti e toglie le scarpe. A questo punto si mette supino; eventualmente, si può coprire con una copertina perché, restando fermo per un po’, potrebbe sentire freddo. Ha allora inizio la seduta. Il terapeuta si lava le mani e si mette di fianco al ricevente. Durante tutta la seduta, parlerà solo per dare le necessarie indicazioni al ricevente, soprattutto quando questo si mette in posizione prona per passare al trattamento della parte posteriore. Chiunque può assistere alla seduta, sempre che non disturbi, per tutta la durata del trattamento. Per quanto riguarda il ricevente, è meglio che tenga chiusi gli occhi, e li riapra soltanto alla fine del trattamento; questo aiuta il rilassamento.
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