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Questa sezione è dedicata al
REIKI
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sezione tratta da "REIKI" di G. Lomazzi ediz. Vallardi
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L’impossibilità del Reiki di nuocere
Molte persone che si accostano al reiki pongono spesso questa domanda: «Il reiki può far male?» In sostanza, esse temono che il reiki, pur essendo benefico, possa trasformarsi in un’energia nociva e pericolosa se chi lo trasmette, mettiamo, è spinto da cattive intenzioni o è inesperto. Sono, questi, tutti timori infondati. Chiunque pensi di utilizzare il reiki per i propri fini è sulla strada sbagliata. Abbiamo già visto come i blocchi, creatisi nel nostro organismo per i motivi più svariati, impediscono il fluire armonioso dell’energia nel nostro organismo. E Usui ci ha raccomandato di non arrabbiarci, di non preoccuparci, di non nutrire sentimenti negativi, tutti elementi di ostacolo al passaggio dell’energia. Allo stesso modo, chi pensa di poter utilizzare il reiki a danno di altri provoca, con il suo atteggiamento negativo, una serie di blocchi dentro di sé, e di conseguenza ostacola l’energia. Così, non solo il terapeuta non provocherà effetti negativi sul ricevente, ma lui stesso non riceverà dal reiki i benefici che si aspetta.
Questo suo atteggiamento dimostra infatti la mancanza di determinazione e volontà a cambiare, a guarire. Perciò sarà possibile magari (e aggiungiamo purtroppo!) subire l’ira o il rancore di un soggetto simile, ma non sarà mai possibile ritrovarsi in situazioni spiacevoli a causa del reiki inviato da questa persona.
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