Questa sezione è dedicata al 
REIKI 
reiki 
sezione tratta da "REIKI" di G. Lomazzi  ediz. Vallardi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I PUNTI FONDAMENTALI DEI TRATTAMENTI REIKI 
 
 
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La posizione delle mani 
Le dita staranno dritte, e parallele tra di loro. Si possono tenere le mani leggermente discoste dal corpo o appoggiate delicatamente su di esso, senza fare pressione (soprattutto quando si tratta la gola!). Soprattutto si eviti di trattare il seno e le zone genitali,  non perché il reiki vi possa avere un’influenza negativa, ma perché si potrebbe mettere in imbarazzo il ricevente. 
Centratura del cuore 
Detta anche bilanciamento, la centratura del cuore consiste nell’appoggiare le mani sul petto, in corrispondenza del cuore; serve ad “aprire” il canale del terapeuta, cioè a predisporsi al flusso di energia che il terapeuta trasmetterà poi al ricevente. 
Questa posizione è il punto di partenza di tutti i trattamenti perché è quella che consente l’apertura del canale all’energia e quindi il fluire della stessa dalle mani di chi dà al corpo di chi riceve. A occhi chiusi, si appoggia la mano sinistra sul cuore, sovrapponendole o affiancandole la destra. Appena ci si sente pronti, cioè si avverte l’energia sotto forma di colore o altro, si incomincia. Da una parte, la centratura del cuore serve a ricordarci che noi siamo solo gli strumenti di quell’energia proveniente dall’universo; dall’altra, essa contribuisce a placare i nostri eventuali timori e ansie, per ché appoggiare le mani sul cuore induce al rilassa mento. 
Accarezzamento dell’aura 
Ogni trattamento ha inizio e si conclude con l’accarezzamento dell’aura. Si passano le mani a qual che centimetro di distanza dal corpo, partendo dalla testa e procedendo verso i piedi, per 3 volte consecutive. Se si sta effettuando un trattamento rapido e il ricevente è in piedi, si può effettuare l’accarezzamento in tre diverse posizioni (alla destra del ricevente, alla sinistra e di fronte). 
Chiusura 
Alla conclusione della seduta, è necessario interrompere il flusso di energia. Il terapeuta si sfrega le mani e poi si soffia sulle palme aperte. 
Ringraziamento 
Con le mani congiunte si ringrazia brevemente un’entità (Dio, Allah, l’universo ecc., a seconda delle convinzioni del terapeuta) per l’energia messaci a disposizione, se stessi per aver permesso il fluire di questa energia e il ricevente per aver accettato di riceverla. 
Vediamo ora, nel dettaglio, i singoli trattamenti e le loro posizioni. Leggendo tutte queste istruzioni, qualcuno potrà forse scoraggiarsi davanti a posizioni delle mani che a prima vista possono apparire complesse. Ma non è affatto così. Chi non ha mai giocato a Monopoli - tanto per fare un esempio - e legge tutte le regole del gioco, può avere l’impressione che il gioco sia difficile. Ma al momento di applicarle, si accorgerà che nella pratica è tutto diverso, e in breve tempo diverranno movimenti estremamente familiari. E poi, nel nostro caso, sarà il reiki stesso a venirci in soccorso! 
 
 
 
 
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