Questa sezione è dedicata alla 
SCHIENA
altrasalute 
Informazioni per il Benessere
 
 
 
 
 
 
 
LA SCHIENA 
 
 
 
LE TERAPIE PIU' COMUNI 
 
LE ATTIVITÀ CORPOREE PER LA SCHIENA  
 
 
 
 
 
 
Ricerca personalizzata
 
 
Visita la nostra 
 
Articoli, Interviste e Conferenze alla ricerca del benessere
 
 
In questa sezione potrete scoprire come riconoscere e prevenire il mal di schiena, ma anche come gestirlo e sconfiggerlo, o quanto meno renderlo sopporta bile in modo da poter condurre una vita normale   
 
La colonna vertebrale quindi l’asse portante del nostro essere, ciò che sostiene dal di dentro, concretamente, la nostra vita. Ciò nasce dal fatto che essa è a tutti gli effetti “lo scheletro dello scheletro”, quella parte cioè intorno a cui si organizza la struttura globale del nostro corpo: infatti la testa, il torace, le spalle (con le braccia) e il bacino (con le gambe) si inseriscono a vari livelli sulle vertebre, dove trovano aggancio e/o fanno leva. Tutte le parti del corpo sono perciò collegate fra loro da questa forte struttura centrale. In tal senso la colonna è in analogia con quella che comunemente viene chiamata “spina dorsale della personalità”: quella forza che ci consente di affrontare le diverse situazioni della vita, la capacità di mantenere saldezza e coerenza, di non piegarsi ai compromessi oltre un certo punto, di adattarsi senza cedere. Implicita è quindi anche l’associazione con il concetto di rettitudine e di “dirittura” morale. Entra qui in gioco il concetto di equilibrio: ogni vertebra scarica il suo peso  e quello degli organi presenti al suo livello  su quella sottostante, e l’intera colonna lo scarica sul bacino attraverso una distribuzione dei carichi basata su curvature fisiologiche (lordosi e cifosi) e sulla mobilità fornita dai dischi intervertebrali, così da correggere gli spostamenti del baricentro corporeo a ogni movimento. Allo stesso modo il nostro equilibrio psichico si basa sulla capacità di distribuire i carichi interiori (emozioni, pensieri, stress ecc.) senza sforzi innaturali e senza sbilanciare troppo la personalità.  
 
schiena logo 
 
 
La parte bassa della schiena, collegata al bacino e alle gambe, è anche simbolicamente in stretta connessione con il mondo delle pulsioni (il bacino è la sede dell’intestino e degli organi riproduttivi) e con la facoltà di camminare e muoversi liberamente. Ecco quindi che un dolore o un blocco a questo livello può essere legato a un “conflitto” che riguarda uno di questi ambiti o entrambi; per esempio, il ben noto “colpo della strega”, riducendoci per qualche giorno all’immobilità e al dolore, ci consente innegabilmente anche di fuggire da situazioni (esistenziali, sessuali, lavorative ecc.) in cui la “coscienza” o il quieto vivere ci indurrebbe a restare. La lombalgia esprime dunque qualcosa di molto personale. E conta fino a un certo punto che la causa sia un cattivo movimento o una tensione psichica. Anzi, possiamo dire che i due fattori non sono separabili, e che in qualche modo  un modo tutto individuale  si esprimono insieme in varia misura. Ecco perché la cura del mal di schiena non può essere uguale per tutti e non deve essere banalizzata da una pillola che semplicemente allevia il dolore per qualche tempo.  
 
Chi incorre periodicamente nel mal di schiena è quasi sempre un soggetto dotato di una forte carica istintuale, sia sessualmente sia in altre espressioni di vita: possiede grande spirito d’iniziativa, determinazione nel perseguire gli obiettivi, slanci nella loro realizzazione e creatività. Si tratta di persone quindi dotate di grandi potenzialità, che però non riescono a gestire a causa di una rigidità o coerenza morale che trova spesso le sue radici in un’educazione e in un’atmosfera familiare esigente e inflessibile. E, per esempio, il caso di chi reprime le proprie fantasie sessuali in nome di una morale (o moralismo?) appresa ma intimamente non condivisa; o di chi reprime i propri slanci emotivi perché convinto che una personalità forte debba tenere “tutto dentro”. Ma è anche il caso di chi pretende molto da se stesso e pur di raggiungere certi obiettivi si forza fino al limite delle sue capacità, ignorando magari i propri reali desideri, che potrebbero andare addirittura in senso contrario a quello che si sta facendo. E tutto questo per non sembrare mai, ai propri occhi e a quelli degli altri, una persona - guarda caso! - senza spina dorsale...  
 
Quando si arriva a un punto critico di tensione emotiva o di carico di impegni, ma ancora  non si vuole prendere coscienza di una situazione inadatta alla propria natura, il mal di schiena, il dolore o il “blocco” che interviene a farsi carico della questione e che, come tutti i sintomi, lo fa in modo ambivalente: chi voleva essere tutto d’un pezzo è costretto a piegarsi”, ma nello stesso tempo ha anche trovato la scusa buona per non doverlo essere; chi voleva “trasgredire seguendo i propri naturali desideri sessuali (condannati dalla “regola interna”) non può farlo, ma ha anche la scusa buona per non affrontare la situazione. 
 
 
 
 
Copyright - 2006-2012. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale senza l'autorizzazione della Redazione 
Altrasalute ® è marchio registrato  altrasalute.it - sommario - Note sulla pubblicità,  sulla privacy e informativa sui servizi 
Le indicazioni che troverete tra queste pagine vengono fornite al solo scopo informativo e non possono sostituire la consulenza di un medico. Ricordate che l'autodiagnosi e l'autoterapia possono essere pericolose. E' possibile rintracciare dei centri dove con breve attesa e pagando un ticket si può essere visitati. Anche il vostro medico di famiglia potrà esservi di aiuto.