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SHIATSU
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Shiatsu per Io sport 
 
Quando si avverte un dolore, la prima reazione istintiva è sempre quella di portare le mani sul punto interessato per cercare di stabilire un contatto, un flusso positivo, con la parte dolente del proprio corpo ed anche di alleviare lo sensazione dolorosa attraverso una leggera, o più energica, pressione.  
 
Ebbene, l’essenza dello shiatsu consiste proprio nello stabilire un accordo, nel trovare un’armonia, con le proprie mani. Sono le mani, infatti, proprie o altrui, lo strumento attraverso il quale viene trasmessa l’energia positiva del massaggio. 
 
Sia quando la teoria shiatsu viene applicata sopra se stessi che quando si effettui il massaggio su un’altra persona, lo shiatsu si pratica con i pollici, con le altre dita e con il palmo della mano, i quali, beninteso, non sono che il mezzo attraverso cui si trasmette l’energia, perché lo shiatsu si esegue con tutto il corpo, concentrando il peso nelle dita.  
 
E’ possibile usare tanto la punta delle dita e del pollice quanto i polpastrelli. 
 
Anche se nello shiatsu tradizionale i terapisti preferiscono utilizzare il più possibile la mano sinistra e lavorano, di preferenza, da sinistra a destra, per un efficace massaggio sui punti shiatsu possono essere usate sia la mano destra che la sinistra, in senso orario o antiorario.  
 
Nella teoria shiatsu, il massaggio in senso orario serve a infondere energia, quello in senso antiorario giova invece al rilassamento del corpo. 
 
Si raccomanda, durante gli esercizi, così come si fa nello yoga, di respirare profondamente, espirando la maggior quantità possibile d’aria in modo da svuotare interamente i polmoni e poi inspirando lentamente per riempirli di nuovo, iniziando dalla parte interiore dei polmoni stessi. 
 
Per aumentare l’intensità dell’energia trasmessa con lo shiatsu, prima di iniziare il massaggio, è importante sfregarsi energicamente le mani l’una contro l’altra, come si fa per scaldarsele. 
 
Per fornire, poi, la giusta quantità di pressione su un punto shiatsu, si rivela spesso utile dare come dei pizzicotti sull’epidermide della parte interessata, usando le quattro dita e il pollice. 
 
shiatsu 
 
Non esiste un modo che, in assoluto, possa dirsi giusto o sbagliato di eseguire lo shiatsu. Al contrario, a seconda delle diverse situazioni ed esigenze vanno dosati differenti gradi di pressione. Si può restare su una sottile via di mezzo, a metà tra il piacere e il lieve dolore. 
 
Più tensione si avverte, maggiore pressione va impressa.  
 
Quando si pratica lo shiatsu su di un’altra persona, si capisce facilmente qual’è il grado di pressione da imprimere; se invece si pratica lo shiatsu su se stessi quello che conta è la reazione del proprio corpo alla sollecitazione del massaggio: basta fare ciò che riesce più gradito e dà maggiore beneficio, non ci sono regole fisse. 
 
Questa sezione di Altrasalute è dedicata quasi interamente all’arte di recuperare le energie fisiche e mentali, di prevenire disturbi, di alleviare il dolore, praticando da soli il massaggio giapponese sul proprio corpo, senza dover ricorrere all’intervento di un terapista ed ottenendo risultati immediati.  
 
Questa pratica, che chiameremo autoshiatsu, non richiede un luogo particolare per essere eseguita, né l’uso di alcuna attrezzatura: il potere sta tutto e soltanto nelle dita e nelle palme delle mani. 
 
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Lo SHIATSU 
nell'ambito delle 
a cura di 
Daria fago
 
 
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