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Dodici milioni di italiani, secondo le ultime statistiche, hanno la gastrite e oltre un milione sono portatori di ulcera e non lo sanno.
Su cinquanta pazienti che si rivolgono a un medico di medicina generale, quindici hanno problemi di cuore, ma tredici problemi gastrici e digestivi.., e a causarle è, in oltre il 90% dei casi, l’infezione da Helicobacter pylori.
Non sarà forse un termine scientifico, ma “mal di stomaco” è la formula classica con cui ognuno di noi segnala un disturbo localizzato a livello gastrico.
E ciò indipendentemente dal tipo di patologia e di sintomo: sia che si tratti di gastrite, di indigestione o di ulcera, sia che si tratti di bruciore, di fitta o di crampo, sia addirittura che si tratti di dolori provenienti da organi vicini, per noi è “mal di stomaco”.
Una definizione quindi molto “accogliente”, che riproduce una delle principali funzioni dello stomaco: quella di accogliere tutto il cibo che deglutiamo.
Lo stomaco è dunque un organo molto “sentito”, su cui la nostra attenzione cade con frequenza e spesso con preoccupazione.
Ma è anche un organo che si fa molto sentire, visto che da una recente ricerca è emerso che più di una persona su cinque che si reca dal medico di base dichiara, anche in concomitanza con altri disturbi, di soffrire di stomaco.
E in effetti il mal di stomaco nelle sue varie forme è a tutt’oggi in crescita, così come lo è stato per tutto il Novecento, Come mai?
Certamente lo straordinario sviluppo delle tecniche strumentali permette ora ai medici di fare diagnosi un tempo impossibili.
La gastroscopia in particolare, grazie alle fibre ottiche in uso dalla fine degli anni settanta, consente di avere una visione perfetta dell’interno dello stomaco e ciò ha aumentato significativamente il numero e la precisione delle diagnosi di gastrite, ulcera e via dicendo.
È stato poi evidenziato un virus, l’Helicobacter pylori, spesso presente nei principali disturbi gastrici.
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