Questa sezione è dedicata allo 
STRETCHING 
stretching 
tratto da Stretching, allungare mente e corpo - a cura di Vanessa Bini,  Ediz. The Book
 
 
 
 
 
 
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Una buona regola per cominciare a lavorare con qualsiasi sistema di stretching è ricordarsi che la respirazione deve essere libera e tranquilla, perciò è importante non trattenere mai il respiro durante un esercizio di allungamento. In generale una buona ossigenazione attenua lo stato di tensione dell’atleta che riesce a portare le sue funzioni fisiologiche, e di conseguenza anche il tono muscolare, ad uno stato di equilibrio. 
La posizione assunta dal corpo deve permettere una corretta e libera respirazione: 
 
infatti se la posizione costringe il muscolo a una tensione eccessiva probabilmente la respirazione diventerà affannosa o difficoltosa; in questo caso è importante diminuire la tensione finché la respirazione non ritornerà a scorrere naturalmente. La concentrazione deve essere mantenuta sia sulla respirazione, sia sull’esercizio che si sta eseguendo. 
 
RESPIRAZIONE CORRETTA DURANTE GLI ESERCIZI 
La respirazione è importantissima durante l’attività fisica, perché è strettamente correlata con la circolazione. Il ritorno venoso è influenzato direttamente dalle pressioni provocate all’interno della cassa toracica. 
Queste pressioni variano in funzione dello sforzo e a seconda delle modalità di respirazione che, in concomitanza con lo stesso, vengono adottate. Si può facilmente osservare che se durante uno sforzo fisico si trattiene il fiato, la pressione intratoracica sale proporzionalmente allo sforzo: ma questo fattore impedisce il ritorno venoso. Un altro comportamento da perdere subito è quello di espirare violentemente alla fine di uno sforzo, dopo aver trattenuto forzatamente l’espirazione per tutta la durata del movimento; infatti in questo caso il sangue, dopo essere stato trattenuto, viene violentemente risucchiato all’interno del cuore creando, nel complesso, una irregolarità nella circolazione e dei forti stress per il cuore. 
 
Lo studio meccanico della respirazione può dare un valido contributo nella scelta del tipo di respirazione da adottare durante gli esercizi. Filmati radiografici hanno evidenziato come le curve fisiologiche della colonna vertebrale aumentino con l’inspirazione e diminuiscano con l’espirazione. La colonna vertebrale lavora in maniera ottimale, ovvero in maniera fisiologica, quando le curve formate dalla sollecitazione respiratoria sono il più vicine possibile all’angolazione normale. 
I punti di vista scientifici a riguardo sono essenzialmente due: quello anatomico e quello biomeccanico.  
 
 
 
 
 
 
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