Questa sezione è dedicata allo 
STRETCHING 
stretching 
tratto da Stretching, allungare mente e corpo - a cura di Vanessa Bini,  Ediz. The Book
 
 
 
 
 
 
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Durante le sedute di stretching è utile acquisire dei piccoli automatismi che aiutano a evitare l’insorgere di traumi e a ottenere il massimo risultato. Eccone alcuni: 
1 Iniziare e concludere sempre l’azione di allungamente lentamente, in modo da evitare un riflesso contrastante e prematuro di accorciamento. 
2 Mantenere la posizione dai 6 ai 30 secondi, perché è in questo margine che si verificano gli effetti positivi sul tessuto connettivo, sulla capsula articolare e sul complesso muscolo tendineo, migliorando così la flessibilità. 
3 La posizione di allungamento può essere mantenuta e intensifìcata per altri 10 secondi poiché, dopo i primi 10, si registra una diminuzione della tensione muscolare, quindi si può andare a forzare ulteriormente, ricordandosi che il margine di tempo in cui la posizione può essere ulteriormente mantenuta è del tutto soggettiva. Dalla sintonia col proprio corpo nasce l’indicazione precisa dei tempi di tensione. 
4 La frequenza di allenamento, per essere produttiva, dovrebbe oscillare fra le tre e le cinque sedute settimanali all’interno delle quali si dovrebbe variare la tipologia degli esercizi per evitare di entrare in una fase di stallo, in cui non si registrano dei miglioramenti. 
5 La seduta deve svolgersi in un’atmosfera tranquilla per evitare lo stato di tensione dei gamma motoneuroni, particolari cellule nervose che controllano i muscoli. Quando l’attività di questi nervi è più elevata le miofibrille reagiscono all’allungamento in maniera più sensibile e la risposta di difesa, ovvero il riflesso di allungamento che porta il muscolo a contrarsi è più rapido. Pertanto l’allenamento può essere facilmente influenzato dalle tensioni psicofisiche e da svariate forme di stress; può quindi essere utile utilizzare musiche e ambienti rilassanti al fine di ottimizzare i risultati. 
6 Ricordatevi di adattare sempre l’esercizio alle vostre capacità; di eseguire gli allungamenti su entrambe i lati del corpo; di non trascurare nessun distretto muscolate e di associare sempre la respirazione ai movimenti. 
 
 
 
 
 
 
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