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Questa sezione è dedicata allo
STRETCHING
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tratto da Stretching, allungare mente e corpo - a cura di Vanessa Bini, Ediz. The Book
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La pratica
Piedi
Gambe
Addome
Braccia
Mani
Colonna vertebrale
Dorso
Schiena
Viso
Collo
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Metodi di allenamento della flessibilità
I metodi che aumentano la mobilità articolare e stimolano l’allungamento e la flessibilità dei muscoli si dividono principalmente in metodi dinamici e metodi statici.
Nei metodi dinamici si tende ad arrivare ai limiti dell’allungamento stesso. Nei metodi statici si preferisce mantenere una posizione determinata per un certo tempo. Ambedue i metodi possono essere eseguiti attivamente e passivamente.
L’allungamento attivo si ottiene con il raggiungimento della massima estensione e con il mantenimento per alcuni secondi. L’allungamento passivo invece prevede di raggiungere attivamente una posizione e mantenerla aiutati dall’azione della forza di gravità, dall’aiuto di un compagno o dall’utilizzo di attrezzi specifici.
Gli esercizi che permettono di mantenere e migliorate la flessibilità sono di tipo statico, e bisogna mantenere le posizioni per un lasso di tempo che va dai 6 ai 30 secondi.
Nelle esercitazioni dinamiche rientrano anche i cosiddetti mo/leggi: ovvero quei movimenti di flusso, che prevedono l’estensione dei segmenti corporei e dei muscoli.
Tutti gli esercizi che migliorano la mobilità e la flessibilità di arti e articolazioni sono parte integrante della seduta di allenamento; possono essere utilizzati nelle fasi di attivazione generale, nella fase centrale della seduta, e nella fase finale come defaticamento.
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