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Questa sezione è dedicata allo
YOGA
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SAMYAMA
I CHAKRA
DALL'ORIENTE ALL'OCCIDENTE
FONDAMENTI DELLA PSICOSINTESI
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Il percorso di consapevolezza del respiro
“Ai principianti vengono insegnati esercizi in cui essi imparano a svuotare completamente i polmoni per poi riempirli fino alla massima capacità. L’esercizio chiamato “il respiro yogico completo”, richiede che si espiri lentamente concentrando l’attenzione su singole zone dei polmoni:
si svuota per prima la regione basale per mezzo dei muscoli addominali, poi quella centrale tirando dolcemente le costole verso l’interno e alla fine la regione del petto e quella apicale. A ciò fa seguito una lenta ma regolare inspirazione, concentrando nuovamente l’attenzione sulle diverse zone polmonari man mano che l’aria vi penetra. Questo esercizio aiuta a correggere il respiro scorretto e superficiale, familiarizza l’allievo con le strutture interessate dalla funzione respiratoria e permette il completo utilizzo dei polmoni.
Con la pratica di questo esercizio, si vengono individuando i movimenti della gabbia toracica, del diaframma e dei muscoli addominali.” 24
Questo esercizio é propedeutico all’acquisizione della capacità di concentrazione.
Il diaframma: tra cielo e terra
Il diaframma è una lamina muscolare a forma di cupola che separa i polmoni dalla cavità addominale e, quando funziona correttamente, favorisce la forma di respirazione più efficace. Quando lo stomaco si alza e si abbassa si fa esperienza dell'effetto del diaframma più che del diaframma stesso. La sensibilità del muscolo, tuttavia, arriverà con la pratica.
Il diaframma funziona come una frontiera fra la natura inferiore più istintiva dell’uomo e i centri superiori, via via più legati ad una coscienza più evoluta.
In una delle tradizioni amerindie, il diaframma è paragonato alla superficie della terra. Sotto di esso si trova il livello sotterraneo degli istinti e degli aspetti animali dell’uomo, che rappresenta il regno della materia solida. Al di sopra sta il cielo, il superiore territorio, cioè, di una coscienza umana più evoluta.
Tra cielo e terra c’è il diaframma.
La piena utilizzazione del diaframma è molto importante nella creazione delle condizioni che favoriscono l’integrazione degli aspetti inferiori ed istintivi con quelli superiori e più coscienti.
Il respiro in fuga!
“I muscoli delle spalle e del torace come ausilio alla respirazione sono di regola spontaneamente impiegati soltanto quando è richiesto parecchio sforzo; ad esempio, in quelle situazioni in cui si presenti la necessità di fuggire o di lottare, e, in alcuni casi, per far fronte a comportamenti aggressivi e ad attività sessuali.
Per consentire la massima espansione della gabbia toracica ci troveremo a dover utilizzare non soltanto i muscoli diaframmatici ed addominali, ma anche i muscoli del torace e delle spalle, ciò è funzionale per immettere la massima quantità di aria possibile per assicurare la grande riserva di ossigeno, sì da poter fuggire o difendersi nel modo più rapido ed efficace. Spesso respiriamo in modo scomodo e scoordinato. Anche in condizioni di riposo, usiamo prevalentemente i muscoli del torace e delle spalle, provocando un irrigidimento e un blocco del diaframma stesso, poiché i movimenti respiratori del torace sono biologicamente e istintualmente legati a reazioni eccezionali di autodifesa o di fuga , ciò a livello mentale risveglia sensazioni di allarme.
Quando ci troviamo in uno stato di tranquillità, che non abbia motivi di ansia o di paura, scopriamo che, provando deliberatamente ad imitare questi movimenti, il nostro stato emotivo muta. Ci troveremo in uno stato quasi di allarmata tensione e proveremo ansia.” 25
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24 Rama, Ballantine R.,Ajaya op. cit.,
25 ibidem
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