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YOGA
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SAMYAMA
I CHAKRA
DALL'ORIENTE ALL'OCCIDENTE
FONDAMENTI DELLA PSICOSINTESI
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Coscienza: il cuore dell'essere
“Cos'è la coscienza? Cosa significa realmente cogito ergo sum: ho coscienza quindi esisto? Qual è la natura dell'osservatore che, in me, percepisce l'esistenza come informazioni e significati? Chi sono "io"? Che cos'è ciò che chiamo io? Dov'è? Qual è la "sostanza" del pensiero? Come quantificarla?
Cosa costituisce il cuore pulsante di ogni essere vivente? Cos'è realmente il Sé o self o identità, e dov'è la sua sede nel corpo? Cos'è la soggettività che si esprime in ogni uomo e in ogni animale? Esiste un Centro di coscienza dentro di me e dentro di voi? La coscienza è il cuore del problema. La coscienza è l'ultima terra incognita rimasta da scoprire sul nostro pianeta e, probabilmente, è anche la terra promessa che ci attende.
Il decennio della coscienza
Tutta la nuova scienza emergente si sta muovendo per una nuova comprensione della coscienza. Gli anni Novanta sono stati dichiarati dalla comunità scientifica internazio nale il "Decennio del Cervello"; nel 1995 gli editori del The Journa/ of Consciousness Studies puntualizzavano che dovrebbe anche essere il "Decennio della Mente". È mio parere che probabilmente questo sarà ricordato nella storia della scienza come il "Decennio della Coscienza", l'inizio della fase di riavvicinamento e di apertura verso la dimensione implicata dell'esistenza
Il Nobel per la Fisica Eugene Wigner, in un simposio tenuto alcuni anni fa a New York, ha dichiarato che” la coscienza è la realtà primana. La scienza si è divisa troppo, ci sono 86 giornali solo nel campo della fisica pura... La teoria dei quanti ha fatto miracoli, spiegando le proprietà dei fenomeni microscopici. Ma... è limitata. Non spiega la vita o la coscienza. In futuro la fisica spiegherà non solo i fenomeni osservati ma anche il processo dell 'osservare. Siamo proprio all 'inizio della comprensione della coscienza”. Un'affermazione di questa forza, detta da un Nobel per la fisica, esprime una rivoluzione in atto. La materia fisica studiata e la coscienza dello scienziato che la studia hanno chiuso il cerchio e si sono ricongiunte. Dopo aver negato per secoli la possibilità che esista una coscienza, ora la scienza riconsidera le sue posizioni, e inizia a penetrare i misteri della psiche umana attraverso lo studio del cervello; questa è la grande sfida della ricerca contemporanea.
... È un fatto che scienza e coscienza siano profondamente legate. Il metodo sperimentale scientifico nasce dalla pura osservazione, per cui l'osservatore, il soggetto conosci tore, ne costituisce il momento centrale. Le basi filosofiche del metodo sperimentale nascono dal pensiero cartesiano basato sul Cogito ergo sum, sono cosciente quindi esisto, ossia "Io esisto in quanto sono una coscienza". La coscienza è il testimone interiore, il conoscitore delle informazioni che giungono a noi dal mondo esterno e dal nostro stesso mondo interiore che chiamiamo corpo. È il punto essenziale, senza di essa non ci sarebbe soggetto, e quindi non esisteremmo. Siamo la coscienza di noi stessi e del mondo. Ogni attività mentale, ogni sensazione, ogni sentimento, ogni intuizione e memoria non potrebbero esistere senza un Centro di coscienza, senza un Io che ne percepisca il significato, che ne comprenda il senso. La "scienza della coscienza", anche se in rapidissima crescita, è tuttavia, all'interno dell'edificio della scienza ufficiale, ancora una parte irrilevante e fortemente ostacolata.” 60
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60 Montecucco F. N. op. cit.
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