20 Luglio 2019

Bene e Male

Acqua Diamante
Acqua Diamante

Sapete perché vi sono tanti problemi in questo mondo, da migliaia d’anni? E’ perché si cerca di fare bene. Ecco: più si vorrà fare bene, più si attirerà del male. Se si vogliono fare dieci chili di bene, si attireranno dieci chili di male. Se se ne vogliono fare 20 chili, perché si pensa che ci sia ancora troppo male, si otterranno dieci chili di male in più. E ci sarà la scalata fino a che tutto crollerà. Stiamo adesso arrivando al crollo di questo sistema. Mancano ancora 10 o 12 anni per crollare, ma ci siamo già dentro in pieno. Siamo nell’Apocalisse, nella Rivelazione: tutto sta per rivelarsi.

Citerò ora qualche esempio. Conosco due o tre casi come questo, che riguarda una persona che ha delle memorie di altre vite in cui essa ha praticato la magia nera, delle cose d’energia oscura. Io non affermo che questo sia male: essa doveva passare attraverso quell’esperienza. Questa persona non riesce a bere l’acqua diamante. Quando porta il bicchiere alla bocca, o le viene voglia di vomitare, o il bicchiere si rompe, o si ammala. E’ quasi certo che se accetterà di riconoscere in sé questa memoria oscura potrà poi, allora, bere l’acqua. Ma fino a quando non avrà accettato, questo non accadrà.

E’ anche successo che una persona ha ricevuto un giorno la visita di un’entità oscura e terrificante. Il giorno dopo, quando è andata a cercare la sua bottiglia di acqua diamante per bere, l’acqua sapeva di melma. Questa persona fece in seguito un lavoro di accettazione; si rese conto che se aveva attirato un essere di tale qualità significava che anche lei era in qualche modo coinvolta. Non appena ebbe fatto il lavoro di accettazione, l’acqua cominciò a sapere di rosa; vi fu un cambiamento completo.
Un’altra esperienza è stata fatta con un’ammalata di aids, a Torino, in Italia, tre o quattro mesi fa. Una signora mi disse: “All’esterno di un caffè, ho incontrato una transessuale. Ho parlato con questa persona, e lei mi ha raccontato che aveva l’aids, che era condannata. Io le ho detto: se vuoi, a casa ho dell’acqua che potrebbe aiutarti. Te ne preparerò, aspetto una tua telefonata e tu verrai a prenderla.” Si sono scambiate i loro numeri di telefono, e questa signora ha atteso 2 giorni, una settimana, 3 settimane, nessuna notizia. Ha cercato di raggiungere telefonicamente questa transessuale; il telefono era muto, nessuno rispondeva, e lei pensò che era accaduto qualcosa. Incontrai questa signora a Torino, due mesi dopo tale avvenimento, e lei aveva sempre la bottiglia nella sua cucina perché diceva a se stessa: un giorno verrà ed io gliela darò. La signora mi chiese: “Come mai sul fondo della bottiglia vi è uno strato di gesso spesso un centimetro?” Vedete, cose di questo genere all’inizio non le ho capite. Poiché la transessuale malata di aids aveva  accettato di bere quest’acqua, è possibile che per tale fatto la sua dipartita sia stata accelerata. Voi sapete che quando qualcuno muore di questo tipo di malattia, dall’altra parte non sempre è guarito. La sua aura è malsana, a pezzi. Automaticamente questa bottiglia fa un lavoro di guarigione su quell’essere che è nell’aldilà.

Related posts

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi