28 Febbraio 2020

Terme di Riccione

Acque Termali
Acque Termali

Sulla via Flaminia, antica strada romana che da Rimini porta a Roma, in una piccola borgata vi era una stazione di posta dove cavalli e cavalieri trovavano ristoro e riposo prima di intraprendere di nuovo il loro viaggio. Questo gruppo di case costituiva il primo nucleo di quella che sarebbe poi diventata la città di Riccione, nome che con tutta probabilità potrebbe proprio derivare dalla definizione della sella del cavaliere “salire in arcione”.

I primi segnali di autonomia da Rimini si ebbero nel 1862, quando, per opera del parroco don Luigi Tonini, la piccola frazione era riuscita ad ottenere una propria fermata ferroviaria. Da qui una continua crescita grazie anche al fondamentale aiuto della benefattrice Maria Boorman Ceccarini che contribuì al rifacimento del porto canale, alla costruzione dell’ospedale intitolato al marito Giovanni Ceccarini e all’asilo per l’infanzia che porta ancora oggi il suo nome.

Le Terme di Riccione

La storia delle fonti termali si intreccia strettamente con la storia di Riccione, infatti alcuni testi ricordano che anche i corsari che infestavano le coste fino al 1600 ne trassero beneficio non ultima la Regina Cristina di Svezia, in visita nel 1657 ai Signori di Riccione al Castello degli Agolanti. Le prime analisi delle acque furono eseguite solo nel 1890 dal Conte Felice Pullè, primo Direttore Sanitario dell’ospedale Ceccarini di Riccione, che ne dimostrò la ricchezza di sali minerali e l’efficacia nella cura delle insufficienze epatiche.
Tuttavia lo stabilimento termale vero e proprio sorse anni dopo con la sola bibita dell’acqua. Il vero sviluppo del centro termale iniziò negli anni ’80 quando una visione più specialistica permise di sfruttare proprietà terapeutiche delle acque in maniera più approfondita. Da allora Riccione Terme si caratterizza per i suoi approfonditi studi scientifici applicati alle più moderne tecnologie, alcune di invenzione dello stabilimento stesso, che permettono di unire l’antica tradizione termale alle più innovative tecniche per la salute ed il benessere, rendendolo uno dei 5 centri termali più importanti d’Italia. A Riccione Terme la vacanza si unisce al piacere: quattro preziose acque sgorgano ricche di nobili elementi per donare salute.
Alla Natura si unisce la più moderna scienza termale, una sinergia che permette di sfruttare in modo completo le risorse naturali. Il moderno stabilimento sorge a pochi metri dal mare, circondato da 40.000 mq di verde. Qui un’equipe di medici specialisti si avvale delle più avanzate tecnologie della scienza termale per prevenire e curare nella più perfetta armonia con la Natura.

L’acqua delle terme di Riccione

Adriana,Celestina,Claudia – Riccione e Isabella sono le acque termali che sgorgano ricche di preziosi elementi, ciascuna caratterizzata da particolari qualità curative. La purezza di ogni fonte è garantita da un impianto ermetico che unisce le sorgenti con i reparti di cura.
Adriana. 15,3 °C magnesiaco-solfurea salso-bromo-iodica.
Celestina. 14,95 °C solfurea salso-bromo-iodica clorurata sodica.
Claudia-Riccione. 15,35 °C solfurea salso-bromo-iodica.
Isabella. 15,15 °C solfurea salso-bromo-iodica.

Le cure termali a Riccione:

Aerosol, bagni terapeutici, cure idropiniche, docce nasali, fanghi, grotte/stufe, humage, idromassaggi, idropercorso, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni nasali, irrigazioni vaginali, nebulizzazioni, piscina termale, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari.
Materiale tratto dal sito:   http://www.benessereviaggi.it
Per Info:  [email protected]

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