30 Maggio 2020

Occhio di tigre

OCCHIO DI TIGRE 
  
occhio di tigre
Descrizione:l’occhio di tigre è un ossido di silicio con ossido di ferro (giallo oro), famiglia quarzi, sistema con aggregati a forma fascicolate.
Aspetto: si dice occhio di tigre quando la pietra ha riflessi giallo oro su fondo bruno e si differenzia esteticamente dagli altri (occhio di gatto, di falco, di toro) soltanto in termini di riflesso mobile.
Storia: l’occhio di tigre veniva utilizzato dalle popolazioni orientali come protezione contro il malocchio, ma si riteneva che fosse in grado di guarire anche le malattie agli occhi e alla vista contribuendo al suo miglioramento. In particolare, questa pietra veniva considerata anche un potente stimolatore della sessualità, aumentando non solo la fertilità della donna ma anche la capacità di resistenza dell’uomo nel rapporto sessuale.
Provenienza: relativamente abbondante, si rinviene principalmente in Sudafrica.
Proprietà di trasformazione:l’occhio di tigre è un cristallo che favorisce il radicamento e la centratura, aumentando così la percezione chiara e la visione interiore. Viene indicata come la pietra dell’energia maschile, in quanto incrementa il potere personale, ma senza renderlo troppo capriccioso o imperativo.
Proprietà terapeutiche:l’occhio di tigre è particolarmente benefico per organi quali il pancreas, la milza, gli organi digestivi e il colon, è un ottimo equilibratore delle emozioni, in quanto le esalta e le amplifica. Espande inoltre l’attività del cuore come organo fisico, circondando protettivamente tutta la colonna vertebrale e favorendo la riattivazione della kundalini. Aumenta la connessione con la propria volontà.
Posizione: chakra III
tratto da Cristalloterapia a cura di Massimo Paltrinieri Ediz. The Book

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