25 Luglio 2024

Alimentazione del cane

Per crescere e mantenersi in salute e ben attivo, il cane ha bisogno di un’alimentazione che contenga gli elementi nutritivi nelle giuste proporzioni.
Curare gli Animali
Curare gli Animali
La dieta della salute 
La dieta del cane varia in relazione a diversi fattori, quali:
• l’età e la razza dell’animale:
• il suo stile di vita – cane da passeggio, da caccia, da lavoro ecc.;
Si può comunque fare un discorso generale, che subirà variazioni sulle proporzioni in base ai fattori sopraelencati.
Alimento principe della razione giornaliera è la carne, a conferma della primitiva natura carnivora del cane che per la lunga con vivenza con l’uomo è poi diventato onnivoro. Con la carne il cane assume proteine, grassi e vitamine fondamentali per la crescita e il mantenimento. Altra importante fonte di proteine animali è il pesce, che rispetto alla carne contiene meno grassi ed è quindi meno energetico; questo alimento va servito cotto e senza lische, molto pericolose per l’animale.
L’apporto di proteine deriva anche dalle uova, sia dall’albume che dal tuorlo. L’albume va necessariamente cotto perché in questo modo viene neutralizzata la sostanza antivitaminica in esso contenuta. Il tuorlo invece è ottimo anche crudo ed è ricco di grassi e vitamine. L’elenco delle fonti proteiche si chiude con il latte, che è ricco anche di grassi, zuccheri, minerali e vitamine. Pur essendo molto gradito al cane, il latte non è sempre assimilabile; in alcuni casi può causare disturbi intestinali perché il cane non possiede l’enzima che digerisce il lattosio.
Nella dieta del cane non devono mancare giuste quantità di verdure, alimento poco appetitoso per l’animale ma necessario per la regolazione della sua attività intestinale. Per essere digerite le verdure hanno bisogno di una cottura prolungata, che disperde però gran parte del loro contenuto vitaminico.
Ottimi da associare ad altri elementi sono i cereali; tra questi il riso, che fornisce il suo apporto di zuccheri dopo una cottura prolungata.
non dimenticare inoltre una giusta dose di grassi d’origine vegetale, che si trovano nell’olio d’oliva e di semi e che il cane non è in grado di sintetizzare da solo, I grassi d’origine animale non vanno invece aggiunti se la dieta comprende la carne, perché in essa si trova già la quantità necessaria al cane.
Da non dimenticare 
• Il cane è abitudinario. L’ideale per il cane è mangiare sempre alla stessa ora e nello stesso posto, preferibilmente un luogo tranquillo. Anche le variazioni improvvise di dieta sono da evitare, se non ci sono specifiche motivazioni legate al cambiamento del tipo di vita o all’insorgere di malattie.
No agli spuntini fuori pasto, I bocconi fuori dalle consuete ore del pasto creano nel cane delle cattive abitudini, spingendolo ad assumere più cibo di quello realmente necessario: in questo modo si predispone l’animale al rischio obesità.
Attenzione agli ossi. Bisogna evitare di dare al cane ossa lunghe, che si possono scheggiare e possono provocare ferite alla bocca e all’esofago. Un osso grande, che non si possa rompere, (come l’osso del ginocchio) è invece un buon passatempo per il cane e rinforza e pulisce la dentatura.
• Niente dolci. Anche se i cani sono golosi, non è salutare la somministrazione di caramelle, dolci e gelati; il rischio a cui si va incontro è principalmente quello delle carie e, quindi, del sovrappeso.
• Indispensabile l’acqua. Il cane soffre di più per una prolungato mancanza d’acqua che per un digiuno: accanto alla ciotola del pasto ne va sempre messa una per l’acqua. Per soddisfare il bisogno del cane, che varia in rapporto alle condizioni ambientali e al tipo di alimenti somministrati, l’acqua deve essere limpida e a temperatura ambiente,
La dieta del cucciolo 
Fino allo svezzamento, l’alimento principale del cucciolo di cane è il alte della mamma, particolarmente nutriente. Trascorsi due mesi dalla nascita, si passa al cibo solido: sono pasti con alto potenziale nutritivo e distribuiti nell’arco della giornata (3-4 al giorno).Per un corretto accrescimento il cucciolo ha bisogno di proteine: quindi deve mangiare carnepesce ma anche le uova, che nel tuorlo contengono gli aminoacidi della crescita. Inoltre, nella sua razione non deve mancare il calcio, necessario per le ossa, che – per essere assimilato correttamente – deve essere associato al fosforo secondo precise quantità.
La dieta della femmina in gravidanza Durante la gestazione – che dura circa 2 mesi – le esigenze nutritive della femmina rimangono perlopiù invariate rispetto al normale; solo negli ultimi 20 giorni la razione viene aumentata e frazionata durante la giornata. Più impegnativa è l’alimentazione durante il periodo dell’allattamento, che dura circa 8 settimane.  Infatti la mamma deve mangiare fino a 3- 4 volte più del normale e bere acqua in abbondanza, perché produce un latte di alta qualità, ricco di proteine, grassi e carboidrati.
Il fabbisogno nutritivo della mamma aumenta soprattutto riguardo a certi elementi, come il calcio: se non viene correttamente nutrita la femmina può andare incontro a malattie, perché per produrre il latte attingerà alle risorse del proprio organismo.
La dieta del cane anziano 
La dieta del cane deve essere parzialmente modificata anche nel periodo della vecchiaia, che sopraggiungerà in tempi e modi diversi a seconda dello stile di vita dell’animale e della sua razza. L’alimentazione deve essere adeguata a una diminuita efficienza del sistema digestivo e soprattutto a un diminuito fabbisogno energetico, dovuto alla minore attività fisica.
Per evitare le malattie tipiche dell’età senile il pasto del cane deve contenere meno grassi. per evitare l’obesità, e meno proteine, per non affaticare i reni: maggiore invece l’apporto delle vitamine. Per il cane anziano il pasto è quindi a base di carni bianche, uova (meglio il tuorlo dell’albume), fegato. cereali e crusca.
Quando il cane è malato 
Nella prevenzione e cura di alcune patologie che colpiscono il cane, una dieta bilanciata, associata alle cure, è sicuramente di grande aiuto. Il regime alimentqre necessario in questi casi deve essere concordato con il veterinario che ha in cura l’animale.
• Nel caso del diabete mellito, il cane viene sottoposto a iniezioni di insulina per tutta la vita: a esse deve essere associata una dieta che fornisca un apporto di calorie costante per qualità e quantità. Il pasto, frazionato durante la giornata e in relazione alle iniezioni, contiene molti carboidrati e pochi grassi, che diminuiscono l’attività dell’insulina.
• Il cane affetto da insufficienza cardiaca è in genere un animale anziano, nel quale un cuore che non pompa più a dovere il sangue compromette l’equilibrio circolatorio. Lo scopo della dieta in questo caso è quello di limitare il trattenimento dei liquidi (meno sodio e più acqua) tipico del decorso di questa malattia; la razione giornaliera è a base di cibi poveri di sodio (posta e riso bolliti, carni magre. tuorlo d’uovo), con poche proteine ma più zuccheri e grassi, e con un’integrazione vitaminica.
Per i cani che soffrono d’insufficienza renale è consigliata una dieta in cui l’apporto energetico è fornito da grassi e zuccheri, mentre le proteine vengono ridotte; si preferiscono quelle di origine animale ad alto valore biologico perché l’organismo le utilizza senza produrre scorie.
La razione, da distribuirsi in vari momenti durante la giornata, viene arricchita da integrazioni vitaminiche.
Il pasto fatto in casa 
Cucinare per il cane è abbastanza impegnativo, perché bisogna essere in grado di dosare nelle giuste proporzioni gli elementi di cui l’animale ha bisogno; per fare ciò è necessario conoscere le caratteristiche dei singoli alimenti.
Riguardo le quantità l’indicazione generale è di 30 g di cibo al giorno per ogni kg di peso del cane, suddivisi equamente tra carne, riso e verdure: è consigliabile cuocere gli alimenti crudi per eliminare il rischio di malattie.
Il pasto preconfezionato 
I cibi preconfezionati hanno dalla loro il vantaggio di contenere già tutti gli elementi necessari al cane e di bilanciarli secondo le necessità; le case produttrici prevedono poi linee specifiche per i diversi periodi dell’esistenza del cane e per i differenti stili di vita. Inoltre garantiscono un notevole risparmio di tempo, venendo meno la fase della preparazione, e anche un discreto risparmio in denaro.
I cibi preconfezionati possono essere alimenti completi o semplici integratori; si differenziano anche in cibi secchi – i fiocchi e le crocchette che fanno bere molta acqua – e cibi umidi – il classico mangime in scatoletta. Se il cane viene nutrito con cibi preconfezionati si consiglia di attenersi, per quel che riguarda le dosi, alle indicazioni riportate sulle confezioni e di non integrare in altro modo la razione. Preferire quelli di produzione biologica e senza additivi.

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