25 Luglio 2024

Diabete del gatto

Diabete del gatto
Curare gli Animali
Curare gli Animali
I gatti vivono sempre di più integrati nella nostra società, ne hanno acquisito i ritmi, l’alimentazione, spesso abbondante, e le agiatezze cogliendone, quindi, evidenti vantaggi ma anche alcuni aspetti negativi. Malattie, come il diabete mellito e l’obesità, che fino a qualche tempo fa erano sconosciute nel mondo felino, si stanno diffondendo fra i mici. Il diabete, oltretutto, lo fa in modo subdolo: è una patologia che difficilmente si associa a un gatto, inducendo i proprietari a preoccuparsi di altre malattie.
Questo fa sì, nella maggior parte dei casi, che si giunge a diagnosticarlo solo in fase terminale, quando gli zuccheri sono nelle urine e il gatto sta male manifestando sete e fame eccessive, vomito e urina continuamente. Sarebbe necessario individuare la malattia nella sua fase preclinica quando s’instaura la sindrome da insulino-resistenza.
Come riconoscerlo 
I sintomi della malattia comprendono:
•sete intensa:
•continua necessità di urinare:
•aumento dell’appetito:
• progressivo dimagrimento:
• debolezza e cattivo stato di salute generale:
•occhio opaco e calo della vista. I sintomi variano a seconda della fase della malattia in cui si trova l’animale. Il più evidente è la tendenza a urinare spesso.
L’identikit del gatto futuro diabetico è ben delineato: è spesso in casa, limitato nei movimenti, quindi sedentario, ha cibo in abbondanza e non convive con altri gatti (fonti di stimoli e quindi d’attività fisica).
La correlazione fra obesità e diabete è strettissima e i recenti dati sul sovrappeso dei gatti nel nostro paese, dove oltre il 50% (ovvero i su 2) ha chili in eccesso, devono essere un chiaro campanello d’allarme. La prima prevenzione diventa quindi il controllo del peso corporeo del micio: se supera il 20% del peso normale, è necessario razionare i pasti e cercare di farlo muovere maggiormente, attraverso giochi e stimoli nuovi.
Ma anche il tipo d’alimentazione gioca un ruolo importante: il gatto ha un metabolismo diverso dal nostro e la presenza costante di carboidrati e legumi, secondo l’orientamento attuale del mondo veterinario, potrebbe essere la causa della forte diffusione del diabete fra i gatti.
Per prevenire l’insorgere della malattia basta fare in modo che l’animale non rientri nel profilo descritto: se così fosse non resta che metterlo a dieta, farlo muovere e magari prendere un altro gatto per fargli compagnia. Ricordiamo che la maggior porte dei gatti diabetici ha un padrone sedentario, in sovrappeso e alcune volte colpito dalla stessa patologia…
Le cure naturali più efficaci 
Come terapia di sostegno. somministrare da mezzo a 2 cucchiai di lievito di birra in polvere al giorno (secondo la taglia, da aggiungere al ciba), anche per lunghi periodi (fino a 6 mesi consecutivi), fonte di cromo e vitamine del gruppo B che aiutano a regolarizzare i livelli di zucchero nel sangue.
Sempre da aggiungere al cibo quotidiano, un cucchiaino di radice di tarassaco in polvere. È utile una miscela di fiori di Bach: Olive, Scleranthus, Walnut e Rescue Remedy. Miscelare i fiori in pari quantità e somministrare 2 gocce 2-4 volte al giorno per almeno 2 mesi.
tratto dai manuali di Riza –  Medicine naturali per gli Animali

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