23 Aprile 2024

Achillea

Achillea Millefoglie
(Achillea millefolium)
Achillea, detta anche Ortica del diavolo, Millefiori, Erba Pennina, quest’erba comune dei prati, si riconosce con una certa facilità per l’evidenza con cui espone allo sguardo i numerosissimi piccoli fiori bianchi o violacei riuniti a mazzetti. Le foglie, anch’esse singolari nell’aspetto, appaiono molto frastagliate.
L’ achillea vanta una tradizione medicinale antichissima: fu il suo succo, infatti, che guarì il tallone di Achille ferito. Le proprietà della pianta spaziano un ampio raggio che coinvolge i disturbi genitali femminili (mestruazioni irregolari, stati ansiosi di menopausa, infiammazione alle ovaie), i comuni disturbi digestivi e depurativi per concludersi con i problemi di sanguinamento (emorroidi, ferite). La maniera di impiegare la pianta è molteplice.
La pianta di Achillea si può utiliziare come tisana lasciando in infusione un cucchiaio di droga per qualche minuto in un quarto di litro d’acqua. oppure come decotto raddoppiando il quantitativo di droga e facendo bollire per 5 minuti. Infine si può utilizzare l’erba per semicupi ponendone a macerare una bella manciata in acqua fredda per una dozzina di ore e facendo bollire poi per qualche minuto. Dopo aver filtrato si mescola all’acqua del bagno e ci si immerge fino alle reni. L’infuso e il decotto sono indicati per ragadi, emorroidi, ulcerazioni, diarrea, mentre il semicupio si consiglia nelle infiammazioni alle ovaie. In campo alimentare l’achillea non gode stima particolare a causa del gusto amarognolo, può comunque essere utilizzata in combinazione modesta con vegetali diversi per la confezione di insalate.
Un’utilizzazione alternativa dell’infuso sono gli impacchi di bellezza; si prepara un infuso di achillea lasciando riposare 10 gr di droga in mezzo litro d’acqua bollente, se ne fanno degli impacchi con pezze di cotone che vengono posti sul viso per eliminare punti neri e combattere l’eccesso sebaceo della pelle.

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