29 Novembre 2022

Ginkgo

Ginkgo
(Ginkgo biloba L.)
Il ginkgo è l’albero vivente più antico della terra. È originario del Giappone e della Cina, ed è stato introdotto in Europa nel XVIII secolo. In fitoterapia sono impiegate le foglie, mentre i cinesi ne utilizzano anche i semi.

È una pianta arborea che raggiunge un’altezza di 30–40 m, chioma larga fino a 9 m, piramidale nelle giovani piante e ovale negli esemplari più vecchi. Il tronco presenta rami sparsi da giovane, più fitti in età adulta, branche principali asimmetriche inclinate di 45°, legno di colore giallo. I rami principali (macroblasti) portano numerosi rametti più corti (brachiblasti), sui quali si inseriscono le foglie e le strutture fertili.

Ha foglie decidue, di 5–8 cm, lungamente picciolate a lamina di colore verde chiaro, che in autunno assumono una colorazione giallo vivo molto decorativa, dalla forma tipica a ventaglio (foglia labelliforme) leggermente bilobata e percorsa da un numero elevato di nervature dicotome. La morfologia fogliare varia a seconda della posizione e dell’età: le plantule hanno foglie profondamente incise, le foglie portate dai brachiblasti hanno margine interno e talvolta ondulato, le foglie portate dai macroblasti sono spesso bilobate.

I preparati di ginkgo aumentano considerevolmente l’afflusso di sangue al cervello, migliorano la circolazione nelle arterie profonde di medio e piccolo calibro e migliorano l’ossigenazione del sangue.
Numerosi studi clinici hanno inoltre dimostrato che il ginkgo migliora la memoria, aumenta la vigilanza, l’attenzione e la concentrazione dei soggetti anziani.
Esso è inoltre un ottimo fitogeriatrico, capace di combattere le manifestazioni dell’invecchiamento del sistema circolatorio. Inoltre, ha effetto inibitorio sull’aggregazione piastrinica, riducendo la tendenza alla formazione di pericolosi coaguli o trombi.
I preparati di ginkgo, interferendo con il PAF (Platelet Activation Factor), hanno un’azione antiallergica, e contribuiscono a prevenire gli attacchi asmatici.
Recenti ricerche hanno dimostrato che il ginkgo è un ottimo antiossidante, che contrasta la formazione di radicali liberi, dannosi per l’organismo.
Per dosaggi molto elevati, in rarissime occasioni, i preparati a base di ginkgo hanno manifestato disturbi intestinali e leggero nervosismo.

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