22 Settembre 2019

La Rosa canina in erboristeria

La Rosa canina in erboristeria
 
In campo fitoterapico, a scopo terapeutico, la parte utilizzata della rosa canina (famiglia delle rosaceae) sono i cinorrodi, o frutti, particolarmente ricchi in vitamina C, pectine, tannini, flavonoidi e acidi organici. Queste caratteristiche la rendono un rimedio meraviglioso nella prevenzione e nel trattamento delle malattie da raffreddamento e infettive aumentando le difese naturali del corpo.
Per le antiche popolazioni era in grado di risvegliare i morti. La rosa canina è un ottimo antidoto per l’avvelenamento da monossido di carbonio, piombo, mercurio e cadmio. L’uso tradizionale vuole la rosa canina come rimedio  d’elezione nelle affezioni epatiche in casi di fegato congestionato e blande forme d’ittero, e in quelle renali sia infiammatorie che calcolosi.
Nella sfera femminile aiuta le donne in gravidanza a migliorare i livelli di emoglobina e la resistenza della pelle all’estensione dell’utero. I processi di essiccamento della pianta distruggono la maggior parte della vitamina C, mentre nei fiori freschi il contenuto è elevato così come nelle gemme. Il gemmoderivato viene utilizzato soprattutto in età pediatrica per le problematiche a carico dell’apparato respiratorio e per ripristinare le beta e gamma globuline, cioè quelle globuline responsabili delle difese immunitarie dell’organismo, della cui riduzione sono responsabili gli antibiotici.
Come prevenzione, onde affrontare meglio l’inverno consigliamo: 
Rosa canina M.G. 1DH (gemmoderivato), 20-30 gocce in acqua prima dei pasti per 20gg/mese per 2-3 mesi. Se associato a terapia antibiotica eviterà ricadute.
• Tintura madre ottenuta da frutti freschi: oltre all’attività vitaminica, ha effetto ipoglicemizzante quindi coadiuvante nel diabete alimentare.
• L’infuso (2-2,5 g di droga in infusione d’acqua bollente per 10-15 minuti) grazie ai tannini ha un’azione astringente, antidiarroica e antinfiammatoria. Per esempio in caso di coliti spastiche o gastroenteriti dell’infanzia.
Le bacche si associano inoltre a scopo diuretico a karkadè e bacche di mirtillo, e la ricchezza in flavonoidi ne giustifica l’utilizzo come protettivo della pelle nei prodotti emollienti, in casi di couperose e problematiche legate al microcircolo. È disponibile anche in polvere, ottenuta da succo fresco disidratato, e in estratto secco (compresse).
 
Loredana Recchi 
Erborista 

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