27 Ottobre 2021

Valeriana

Valeriana
(Valeriana officinalis)
La valeriana è una pianta con fiori bianchi carnicini freschi. A scopo medicinale sì utilizza il rizoma e la radice fresca od essiccata che vengono raccolti da settembre a novembre.
Quest’erba dal sapore amaro, quasi salato, ha proprietà antispasmodiche, antisteriche ed è un buon rimedio nell’epilessia, nell’emicrania e nelle palpitazioni di cuore.
Risulta inoltre efficace contro l’insonnia, la depressione, l’ansietà, la menopausa e le mestruazioni dolorose. Per tutte queste affezioni si consiglia il decotto: 100 gr di radice di valeriana, 10 gr di tiglio, 15 gr di camomilla, 5 gr di menta, fatti bollire in un litro d’acqua per 5 minuti. Uso: da 1 a 3 tazzine al giorno. Per rendere più gradevole la tisana si può addolcire con miele.
Per combattere l’esaurimento nervoso si consiglia la seguente ricetta: mescolare in parti uguali valeriana, genziana e fiori d’arancio. Completare con una presa di menta piperita e mettere in infusione un cucchiaio di queste droghe in una tazza d’acqua bollente per una decina di minuti. Filtrare e berne 2 tazzine al dì dopo i pasti principali.
Le proprietà della pianta sono dovute ad un olio essenziale i cui componenti sono particolarmente attivi. La valeriana era conosciuta fin dall’antichità. Nel Medioevo godette fama di potente afrodisiaco, al punto di entrare come ingrediente nella stragrande maggioranza dei filtri d’amore.
In realtà, pare che questa qualità non sia prerogativa dell’erba, e più che attrarre gli umani ai giochi d’amore, il suo profumo costituisce un’irrinunciabile richiamo per gatti e topi, al punto da godere del nome volgare di Erba gatta o Cataria.

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