08 Agosto 2020

Fegato

Non si può vivere senza fegato. Non è solo l’organo più voluminoso del nostro organismo, ma svolge un maggior numero di funzioni rispetto agli altri organi.
Esami Clinici
Esami Clinici
Se si asportasse il fegato improvvisamente, l’organismo mutilato funzionerebbe normalmente per circa 5 o 6 ore. Poi il soggetto diventerebbe all’improvviso debole e perderebbe ogni controllo nervoso e muscolare.
Ancora poche ore e poi morirebbe psichicamente e fisicamente. Il fegato ha forma piramidale e si trova nell’interno della parete toracica con il margine superiore circa a livello del capezzolo destro e quello inferiore a livello dell’ultima costa.
E’ diverso da tutti gli altri organi perché ha un doppio afflusso di sangue. Riceve sangue arterioso abbondantemente ossigenato dall’arteria epatica e sangue venoso che ritorna al cuore dallo stomaco e dall’intestino.
Le sue cellule sono letteralmente immerse nel sangue ed è dotato della capacità di eliminare dal circolo i materiali di scarto e produrre e immagazzinare i fattori della coagulazione del sangue.
Un fegato che funziona bene assimila il cibo ingerito, lo trasforma e lo accumula per usarlo in seguito. Trae energie dai grassi e produce il colesterolo.
Usa le proteine e ne fabbrica altre. Può anche produrre e accumulare zuccheri, come pure regolare il livello degli zuccheri nel sangue.
Un fegato che funziona male causa molti segnali di pericolo. Gli occhi e l’epidermide che diventa no gialli (ittero), per esempio, sono il segnale di una malattia al fegato.
Ciò è sempre accompagnato da gonfiore addominale (ascite), gonfiore alle gambe (edema) e facilità agli ematomi. Scarso appetito, stanchezza, vomito ematico, feci bianche e urine color ambra indicano un fegato malato.
Esistono diversi esami di sangue e urine per verificare la funzionalità epatica.
Gli esami con materiali radioattivi danno informazioni sulla struttura del fegato e sulla funzionalità delle sue cellule.
Gli esami angiografici sono utili per indagare il rifornimento di sangue al fegato, ma una biopsia è spesso l’unico modo per giungere ad una diagnosi precisa.
tratto dal libro “Gli Esami Clinici” di Mario Laffey Fox e Truman G. Schnabel – Ed. Euroclub

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